IVREA PATRIMONIO DELL'UMANITA' - Ispettori dell'Unesco in città: la risposta definitiva nel 2018
Il 2018 sarà l'anno dell'Unesco a Ivrea. Lo ha confermato il sindaco Carlo Della Pepa, l'altra mattina, a San Giorgio Canavese, nel corso della presentazione del centro benessere che vedrà la luce in via Jervis, all'interno della nuova Ico. «E' una scommessa della città, dell'amministrazione e del consiglio comunale - ha detto il primo cittadino parlando del centro benessere - puntare sull'asse di via Jervis per portarlo all'onore del mondo dove è già stato e dove vogliamo riportarlo. Perché è cuore della candidatura Unesco».
 
Dietro a quelle finestre c'è stata un'idea innovativa di industria che oggi va valorizzata. Per questo Ivrea ha scelto la strada dell'Unesco. Perchè se è vero che quella storia industriale è ormai conclusa, c'è spazio per inventarsi qualcosa e fare del Canavese un polo di sviluppo. Per questo il Comune ha scommesso sul primo progetto valido per dare un futuro a quegli edifici industriali.
 
«La nostra candidatura all'Unesco adesso è a Parigi - ha detto il sindaco - sta arrivando a compimento. Nel corso di quest'anno l'Unesco ci manderà gli ispettori per valutare la candidatura e per verificare quanto abbiamo scritto nel progetto. Il 2018 probabilmente sarà l'anno del riconoscimento. Ivrea è il primo bene industriale del Novecento che presenta una richiesta di questo tipo all'Unesco. Non è una candidatura come le altre». Riuscirà Ivrea ad entrare nel patrimonio dell'umanità? Lo sapremo proabilmente tra un anno.