IVREA - Parco dei Cinque Laghi, sindaci stupiti dal «No» della Coldiretti: «Posizione senza senso»

IVREA - Riceviamo e volentieri pubblichiamo la presa di posizione dei sindaci di Ivrea, Chiaverano, Montalto Dora, Borgofranco e Cascinette dopo l'annuncio di Coldiretti Torino (link sotto) che ha dichiarato tutta la sua contrarietà alla nascita del Parco dei Cinque Laghi di Ivrea.

«In riferimento al Comunicato inviato il 30 settembre agli organi di stampa a firma di Silvio Ferrarese, (Presidente di Sezione della Coldiretti di Cascinette, Chiaverano e Burolo) e di Sergio Barone (Vicepresidente di Coldiretti Torino) i sottoscritti Sindaci dei Comuni di Borgofranco d’Ivrea, Cascinette d’Ivrea, Chiaverano, Ivrea e Montalto Dora esprimono il loro disappunto, sia nel merito che nella forma, per questa iniziativa.

In primo luogo, si fa presente che da circa cinque anni si discute in modo del tutto trasparente e  pubblico sull’istituzione del Parco dei 5 Laghi di Ivrea e, in tutto questo tempo, in riunioni intercomunali, nei consigli comunali, nei media, nei social si è ampiamente dibattuto sulle caratteristiche costitutive del nuovo Parco. Mai, in questi cinque anni, Coldiretti ha portato a conoscenza dei cinque comuni la propria contrarietà e, il farlo solo oggi con un comunicato ai media senza interessare alcun referente istituzionale, è quantomeno irrituale.

Da oltre un anno è oltretutto in corso di attuazione un progetto Europeo denominato Spazio Alpino LUIGI, che ha il compito di valutare i servizi ecosistemici della futura area a Parco e che è stato ampiamente comunicato e condiviso i anche attraverso iniziative e campagne fotografiche che hanno coinvolto tutti gli attori territoriali. Entrando poi nel merito delle motivazioni indicate per giustificare la propria contrarietà, riteniamo che tali motivazioni siano dovute alla non conoscenza del dossier di candidatura il quale, in modo analitico e approfondito, descrive i tanti vantaggi che il Parco porterebbe al territorio, agricoltori compresi, a fronte di svantaggi pressoché inesistenti.

Infatti, si ricorda che il Parco ricoprirebbe in parte l’area del SIC dei 5 Laghi (Rete Natura 2000, Zona Speciale di Conserva Codice IT1110021 SIC) escludendo per ora proprio le ampie superfici agricole dei comuni di Cascinette e Burolo. L’appartenenza al SIC già da anni comporta vincoli e restrizioni che NON VERREBBERO IN ALCUN MODO AUMENTATI dalla presenza del Parco. E, inoltre, essendo l’area anche un’oasi faunistica (Oasi di Protezione n. 1 Ivrea - Cinque Laghi), la presenza del Parco non comporterebbe alcun nuovo divieto dal punto di vista della cacciagione (cinghiali compresi) essendo l’attività venatoria già vietata e quella di contenimento già normata ed attuata.

Pertanto, non vediamo quali possano essere i vincoli e le restrizioni portati dal Parco che hanno determinato il tardivo e inusuale parere contrario di Coldiretti. Al contrario, anche gli agricoltori potrebbero averne vantaggi in quanto produrre beni enogastronomici all’interno di un Parco può dare un importante valore aggiunto come, ad esempio, per i prodotti marchiati del Parco del Gran Paradiso o per la diffusione di agriturismi ed alberghi diffusi coerenti con le attività agricole. Ma, oltretutto, non capiamo quali gravi danni possano derivare alle coltivazioni quando nel perimetro individuato del Parco sono pochissime le aree coltivabili (si allega la mappa dove è indicata l’attuale area SIC e l’area proposta per il nuovo parco). Affermare che l’istituzione del Parco “inciderà pesantemente nel territorio” è vero ma in termini positivi, non negativi come scritto nel comunicato Coldiretti.

Del Parco se ne parla fin dagli anni ’80 quando, non essendo ancora un’area SIC, la sua istituzione avrebbe comportato una serie di vincoli che bloccarono il progetto. Oggi le cose sono profondamente cambiate e il Parco non potrà che valorizzare il prodotto agricolo tutelato in un area che già protetta, ma che viene ancora più evidenziata con l'istituzione a Parco. Quando il lavoro dei cinque Comuni e della Città Metropolitana di Torino si è concluso ad inizio 2020 con la scrittura del dossier definitivo, l’epidemia dovuta al Coronavirus ha impedito incontri diretti ma si è
comunque data ampia diffusione alle intenzioni delle istituzioni non raccogliendo mai alcuna contrarietà. Dopo cinque anni ogni dubbio è stato affrontato e chiarito e, quindi, non rimane altro che attendere che la Regione Piemonte concluda questo lungo percorso.

Con la trasmissione del dossier di candidatura (nota Città Metropolitana n.58545 del 27/8/2020) si è chiesto alla Regione Piemonte di avviare l’iter per l’istituzione del “Parco naturale dei 5 Laghi di Ivrea” quale area protetta ai sensi della L.R. 19/2009, classificandola, ai sensi dell’articolo 5, come “parco naturale a gestione provinciale” e inserendola pertanto nel sistema regionale delle aree protette previsto dall’art. 4 della stessa legge. Il dossier di candidatura trasmesso dalla Città Metropolitana contiene tutti le informazioni necessarie alla modifica dell’art. 10 della l.r.19/2009 per l’istituzione dell'area protetta. Ad oggi si è in attesa del completamento dell'iter per consentire l'inserimento delle prime risorse necessarie all'avvio delle attività gestionali nei bilanci di previsione dei singoli enti per l'anno 2022 e per poter finalmente accedere a indispensabili finanziamenti necessari per la crescita del nostro territorio.

Nel momento in cui il Parco sarà formalmente istituito auspichiamo una cooperazione fattiva tra tutti gli enti del territorio per trovare tutti gli spunti e le iniziative atte a garantire le ricadute positive di questo importante progetto.
I sottoscritti Sindaci chiedono pertanto alla Regione Piemonte di favorire in tempi brevi la conclusione dell’iter e rimangono a disposizione per ogni eventuale chiarimento. 

Il Sindaco di Borgofranco d’Ivrea – Fausto Francisca
Il Sindaco di Cascinette d’Ivrea – Davide Guarino
Il Sindaco di Chiaverano – Maurizio Fiorentini
Il Sindaco di Ivrea – Stefano Sertoli
Il Sindaco di Montalto Dora – Renzo Galletto