
CANAVESE - Parco dei cinque laghi, qualcosa si muove per la realizzazione dell’atteso progetto naturalistico promosso dalla Città Metropolitana di Torino insieme ai comuni di Ivrea, Borgofranco, Chiaverano, Cascinette e Montalto e coinvolgendo i 5 laghi della collina eporediese: San Michele, Sirio, di Campagna, Pistono e Nero.
«Se ne parla da troppi anni ormai – ha affermato il consigliere regionale del PD, alberto Avetta, a margine del question time odierno - E’ un progetto naturalistico molto interessante. L’istituzione del Parco dei 5 Laghi è il modo più intelligente per accedere ai finanziamenti nazionali ed europei che consentiranno di sviluppare iniziative turistiche, sportive e naturalistiche. Nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale di questi scenari straordinariamente belli».
«Parliamo tanto di valorizzazione turistica e naturalistica del Piemonte: è il momento di dare attuazione a questi buoni propositi – ha specificato Avetta - Se ci sono state incomprensioni – mi riferisco in particolare alle posizioni espresse dalle associazioni agricole - bisogna riprendere il dialogo cercando ostinatamente un punto di equilibrio fra tutti gli interessi in gioco. Da troppo tempo attendiamo una risposta definitiva. Per questo ho presentato un’interrogazione alla quale ha risposto il vicepresidente Fabio Carosso. Ho apprezzato la sua franchezza nel ribadire che l’istituzione del Parco dei 5 Laghi è un obiettivo condiviso che la Regione intende perseguire in tempi rapidi».
«A mio avviso è necessario riprendere il dialogo istituzionale con la Città Metropolitana che, nel frattempo, ha rinnovato la sua guida politica e, ne sono certo, è disponibile a favorire una soluzione soddisfacente per tutti – ha concluso Avetta Ora sono in programma alcune riunioni da cui confido si esca con l’intesa definitiva. E poi la Regione dovrà procedere celermente con le procedure istitutive recuperando il tempo trascorso inutilmente*. Mi auguro che ciò avvenga nelle prossime settimane. Il Parco dei 5 Laghi può rivelarsi davvero un’opportunità straordinaria per tutti. La Promozione del turismo naturalistico non è incompatibile con la valorizzazione dei prodotti agricoli. Anzi. In alcuni casi siamo stati capaci di generare sinergie molto interessanti che hanno favorito uno sviluppo locale intelligente e sostenibile. Ci sono buone pratiche in giro per il Piemonte. Dobbiamo farle nostre a beneficio di tutti coloro che vivono e lavorano in questo straordinario angolo di Canavese».








