IVREA - Restyling di palazzo Giusiana: «Nessun rischio sui finanziamenti, nel 2026 sarà restituito alla collettività»
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IVREA - Arrivano rassicurazioni da Torino sul futuro restyling di Palazzo Giusiana. I finanziamenti sono confermati e l’iter non sta subendo rallentamenti significativi. A fare il punto della situazione sull’andamento del progetto è Sonia Cambursano, consigliera metropolitana con delega allo sviluppo economico, oltre che sindaco di Strambino.

«Il recupero e la rifunzionalizzazione di Palazzo Giusiana non è al momento a rischio di perdere il finanziamento; anzi, la collaborazione fra il Comune di Ivrea, che guida l’intervento, e la Città metropolitana di Torino, che fornisce supporto attraverso la nomina di un responsabile unico di progetto, sta consentendo di procedere con maggiore celerità nelle attività previste» spiega Sonia Cambursano. Il vincolo della Soprintendenza in quanto bene storico, ha richiesto ulteriori indagini strutturali prima di poter avviare la fase esecutiva. Un passaggio che ha determinato un leggero slittamento del cronoprogramma degli interventi di maquillage.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato approvato a fine novembre 2024, mentre l’incarico per la progettazione esecutiva è stato affidato alla ditta appaltatrice il 13 maggio scorso. I lavori veri e propri dovrebbero iniziare nella prima settimana di settembre. Nel frattempo, sono già stati effettuati numerosi sopralluoghi con la Soprintendenza, la dirigente del liceo Botta, il Comune e l’impresa appaltatrice, per definire al meglio l’utilizzo condiviso degli spazi una volta completata l’opera. E' arrivato l'ok anche dai vigili del fuoco. Durante l’estate 2024, è stata presentata al Ministero dell’Interno una richiesta di rimodulazione del quadro economico. La revisione ha consentito l’introduzione di nuove lavorazioni, grazie ai ribassi d’asta, senza dover attingere al Fondo per l’avvio delle opere indifferibili, nonostante l’inflazione e l’aumento dei costi dei materiali. «Palazzo Giusiana rientrava inizialmente nel Piano Urbano Integrato (Pui) finanziato dal Pnrr – conclude Cambursano – ma, insieme ad altri due interventi coordinati dalla Città metropolitana, è stato interamente rifinanziato con fondi statali. Rimangono validi gli obblighi del Pnrr, ma questa modifica ha consentito di posticipare la scadenza del collaudo a dicembre 2026, offrendo sei mesi in più per completare tutte le lavorazioni».