IVREA - Nuova Ipercoop: per il M5S non è detta l'ultima parola

Nuova Ipercoop a Ivrea? Non è detta l'ultima parola. E' quanto segnala il Movimento 5 Stelle di Ivrea. Il capogruppo in consiglio comunale, Massimo Fresc, con una nota sulla pagina Facebook del Movimento ha segnalato la possibilità che il nuovo centro commerciale finisca nella variante generale al piano regolatore. «La società Genco ha chiesto al Comune di Ivrea di inserire il Programma Integrato di Riqualificazione Urbana (Piru) nella Variante generale del Piano regolatore al fine di poter realizzare il supermercato Coop dopo la sonora bocciatura ricevuta dalla Conferenza dei Servizi - spiega Fresc - ricordiamo che l’ipermercato ricadrebbe nell’area dichiarata Patrimonio Mondiale. Noi riteniamo che il futuro Piano regolatore debba garantire il massimo rispetto e la massima attenzione al nostro sito Unesco, le sue potenzialità possono garantire sviluppo, ma non possono essere limitate da meri interessi privati».

La richiesta della società Genco costringerà l'amministrazione comunale del sindaco Sertoli a prendere posizione. «Avremo modo di verificare le reali intenzioni della maggioranza che non ha preso una posizione chiara sulla questione ipermercato, non sarà più sufficiente nascondersi dietro la paura del ricorso al Tar da parte della società Genco o dietro gli errori della precedente amministrazione. Lamentiamo l’incapacità della Giunta di coinvolgere professionisti, imprenditori e cittadini nell’elaborazione della variante generale del Piano regolatore, sebbene i tempi siano stretti e rimangono pochi mesi affinché la città possa portare le sue valutazioni e visioni».

Il Movimento 5 Stelle, sull'Ipercoop, ha sempre mantenuto una posizione critica: «La nostra posizione sul progetto della Genco è chiara da tempo: l'amministrazione deve favorire altre soluzioni per la necessaria sistemazione urbana dell’area ex Molinario, soluzioni legate alla futura valorizzazione dell’area prevista dai piani Unesco. Non siamo soli, molti commercianti, professionisti, cittadini, forze di minoranza in Consiglio Comunale, associazioni ambientaliste e associazioni di categoria hanno già spiegato la loro posizione rispetto ad un’opera che ritengono dannosa per il commercio cittadino, per la viabilità, per la riqualificazione e per la fruibilità dell’area Unesco».

Per questo Fresc chiede all’Amministrazione di predisporre occasioni di partecipazione e confronto «affinché i soggetti attivi della nostra comunità e tutti i cittadini eporediesi possano presentare le loro istanze al fine di rendere il nuovo Piano regolatore un progetto davvero condiviso da tutta la cittadinanza». (Marco Mussini)