
IVREA - E' nato il comitato «Ivrea per la Palestina». Ivrea ha una lunga storia di amicizia e solidarietà con il popolo Palestinese, iniziata a fine anni '80 e culminata nel 2003 tramite il gemellaggio con la città palestinese di Beit Ommar e con la visita ad Ivrea del Patriarca di Gerusalemme Michel Sabbah e del sindaco di Beit Ommar, Nasri Sabarna. Negli ultimi vent'anni, mentre la situazione in Palestina deteriorava, molti cittadine e cittadini e organizzazioni eporediesi hanno continuato a sostenere e difendere la causa del popolo Palestinese con l'obiettivo di raggiungere pace, libertà e giustizia.
«Le operazioni violente di Hamas del 7 ottobre sono state ragione di intensificazione del processo coloniale che sta culminando con il genocidio del popolo Palestinese a Gaza, come denunciato dall'Onu - spiegano dal comitato di Ivrea - aziende e governi Italiani ed Europei proseguono con la loro cooperazione economica, culturale, politica e diplomatica con il governo di Israele. Ma crescono le voci e i corpi nelle città d'Italia ed Europa che si uniscono per arrestare il genocidio e liberare il popolo Palestinese dalla violenza coloniale del governo Israeliano. Noi eporediesi siamo parte di questa onda che cresce in tutto l'Occidente. Vogliamo pace, libertà e giustizia per i popoli. Sia Palestinese che Israeliano».
Il comitato per la Palestina Ivrea nasce per organizzare il contribuito eporediese a questo processo politico ed è aperto all'adesione di qualunque individuo o associazione residenti o attivi nella città di Ivrea e dintorni. «Chiederemo che l'Italia cessi la cooperazione militare con Israele (accordi bilaterali del 2005 ancora in corso), che si smetta di investire in armi e si fermino i tagli alla sanità pubblica. E' intenzione del comitato chiedere alla Giunta comunale di farsi portavoce istituzionale di questa richiesta».








