IVREA - Maxi evasione della tassa rifiuti scoperta dal Comune

IVREA - 800 immobili domestici e non domestici del tutto «fantasma» per le casse del Comune. Centinaia di utenze che non erano presenti nelle banche dati del municipio di Ivrea e che, in virtù di questa «assenza», non hanno mai pagato la Tari, la tassa per la raccolta rifiuti. E' quanto emerso dai controlli che l'amministrazione ha portato avanti in questi mesi incrociando i dati delle varie banche dati.

Ne ha dato notizia in Consiglio comunale l'assessore Elisabetta Piccoli rispondendo ad un quesito posto dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Massimo Fresc. «Secondo le stime ci sono quattro milioni di crediti non riscossi di Tari degli anni passati», ha detto l'assessore. Il primo giro di controlli ha permesso di recuperare per le casse comunali circa 200mila euro. Soldi che saranno utilizzati per azzerare l'aumento previsto dal nuovo piano finanziario del Consorzio Canavesano Ambiente per il 2020. In questo modo nessun aumento finirà nelle bollette dei cittadini.

«Anche nel recupero delle tasse non pagate puntiamo alla massima collaborazione con i contribuenti, visto il periodo molto delicato - ha sottolineato l'assessore – tuttavia abbiamo il dovere di proseguire su questa strada anche per una questione di giustizia nei confronti di chi ha sempre regolarmente pagato».