IVREA - Scontro sul titolo di Marchesa d'Ivrea: il discendente di Re Arduino bacchetta Emanuele Filiberto di Savoia
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IVREA - Hanno fatto e continuano, inevitabilmente, a fare molto discutere le dichiarazioni di Emanuele Filiberto di Savoia che ai media ha annunciato la sua decisione di abdicare in favore della figlia Vittoria (nella prima foto della gallery). La 19enne. futura erede del titolo di regina d’Italia porta, o sarebbe meglio dire «porterebbe», con sé anche il titolo di marchesa d’Ivrea oltre che di principessa di Carignano. 

Il condizionale è d’obbligo perché sul titolo di «marchesa d’Ivrea» si è scatenata una vivace diatriba. Sulla vicenda è, infatti, intervenuto con un breve comunicato inviato alla nostra redazione Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea, politico e imprenditore brasiliano con cittadinanza italiana. Laureato in giurisprudenza ed ex deputato per la Lega dal 2018 al 2022, Luis Roberto dichiara di essere il discendente del Re d’Italia Arduino.

«Si tratta di un assurdo - spiega Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea nella nota - il titolo di Marchese di Ivrea appartiene alla mia famiglia. La vera Marchesa è mia moglie e nel futuro il titolo andrà a mia figlia Maria da Glória di Ivrea (nella seconda foto della gallery). Vorrei sapere da Emanuele, detto “principe di Venezia”, dove sono i documenti della attribuzione del titolo. Purtroppo crea solo polemiche perché ha “scelto” un titolo storico che non aspetta alla casa Savoia ma alla casa di San Martino. Se invece avesse scelto un titolo legittimo avrebbe dovuto attribuire alla figlia il titolo di Marchesa di Susa e così non avrebbero fatto brutta figura».

«Per quanto riguarda la successione dinastica è il Principe Aimone di Savoia Aosta Duca di Savoia ad essere I’unico pretendente al Trono d'Italia. Lo dicono le leggi dinastiche di Casa Savoia e lo Statuto Albertino e il codice civile art 92 terzo comma - specifica invece un'altra lettrice - Emanuele Filiberto di Savoia è escluso dalla linea di successione al trono poiché quando Vittorio Emanuele si sposò con Marina Doria nel lontano 1971 lo fece senza il consenso di Sar il Re Umberto II (egli si autoesilio ma non abdicò mai in favore del figlio). Tutte le Monarchie hanno delle regolamentazioni molto articolate è molto rigide sia interne che esterne alla famiglia reale e tali regole vanno rispettate».