IVREA - Manifestazione contro Salvini: consegnate al sindaco Sertoli oltre 400 firme

L'altra mattina una rappresentanza dei partecipanti al presidio «Non in mio nome», tenutosi in piazza Ferruccio Nazionale il 27 agosto, ha consegnato, al sindaco d'Ivrea, Stefano Sertoli, e al Presidente del Consiglio Comunale, Diego Borla, la lettera con 312 firme più le 100 raccolte domenica sempre a Ivrea. Cadigia Perini, Mario Beiletti e Pierangelo Monti, a nome delle 30 organizzazioni promotrici del presidio, hanno spiegato il significato della lettera e della partecipata manifestazione, durante la quale sono state raccolte le firme.

«L'obiettivo era esprimere la richiesta dei cittadini critici e preoccupati per la politica governativa e per la diffusa mentalità contraria all'accoglienza di persone provenienti da paesi nei quali si soffre per guerre, dittature e miseria e che hanno subito violenze in Libia. Chiedere che questa critica venisse inoltrata nelle sedi istituzionali regionali e nazionali. Chiedere la continuazione del progetto di accoglienza SPRAR e della disponibilità come capofila del Consorzio In.Re.Te., verso l'accoglienza dei richiedenti asilo nei CAS (Centri di accoglienza straordinaria), nell’ottica di quella umana e civile convivenza, che contraddistingue la città di Ivrea. L'incontro si è svolto con cordialità e soddisfazione delle due parti. Il Sindaco ha ringraziato per il coinvolgimento nella questione migranti, per la quale si è detto sensibile».

E' stato consegnato al Sindaco una copia del dossier «Immigrazione: cause e concause», realizzato dall'Osservatorio migranti, con la richiesta di un incontro di presentazione dell'attività dell'Osservatorio all'amministrazione comunale e alle scuole. Tutti hanno sottolineato l'importanza di una corretta informazione e conoscenza della realtà (mondiale, nazionale e locale), per evitare errati luoghi comuni e pregiudizi xenofobi.

«Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale hanno assicurato di portare a termine il contratto SPRAR, ma sul futuro e sulla attuale critica alla linea politica del Ministro degli Interni Salvini, non si sono espressi, in considerazione della componente leghista nella giunta e nel Consiglio Comunale», fanno sapere i promotori dell'iniziativa. Lunedì alla segreteria del sindaco sono state consegnate altre 100 firme, raccolte domenica 9 sul piazzale della Chiesa di San Lorenzo. Il testo della lettera è uguale a quello del presidio tenutosi in piazza del Comune, con la premessa che i parrocchiani sottoscrivono «in ascolto della parola di Gesù, che ha insegnato ad amare tutti dicendo: “Ero straniero e mi avete accolto».

L'iniziativa è stata decisa dal Consiglio Parrocchiale, in linea con quanto da tempo si fa in Parrocchia a favore degli immigrati, in particolare dando alloggio, a quattro giovani immigrati nella Casa Rifugio Crotta, sostenuta dalla generosità del parroco e dei parrocchiani.