
IVREA - L'amministrazione comunale di Ivrea ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, al Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e alla municipalità gemellata di Beit Ummar, per rinnovare l'appello al Governo Italiano al fine di riconoscere lo Stato di Palestina e ribadire piena solidarietà nei confronti dei cittadini di Beit Ummar, della Cisgiordania e della striscia di Gaza.
«Facciamo seguito alla nota del 5 maggio in cui chiedevamo il riconoscimento dello Stato di Palestina e la sospensione degli accordi con Israele - si legge nella missiva partita da Ivrea - da allora la situazione ha visto una preoccupante escalation di violenza, morte e negazione dei diritti fondamentali. Mentre a livello internazionale, tuttavia, molti Stati europei si sono espressi in modo chiaro, il nostro Governo continua a rimanere in un imbarazzante silenzio. Riteniamo che sia giunto il momento di agire in modo deciso e responsabile, senza nascondersi dietro un’asserita prematurità dei tempi e superando le esitazioni dettate da timori di disturbare equilibri internazionali o di compromettere relazioni alleate. È importante esprimersi con chiarezza a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina e promuovere iniziative che favoriscano la cessazione di ogni conflitto, contribuendo a un percorso di pace e di rispetto reciproco. È tempo che il popolo israeliano e, in generale, la comunità ebraica di tutto il mondo, faccia sentire la propria voce, ponendo termine alle azioni del governo Netanyahu».
«Riceviamo dai rappresentanti del Presidio della Pace di Ivrea preoccupanti segnalazioni riguardanti gravi violazioni dei diritti umani e danni alle abitazioni e alle coltivazioni, provocati dai coloni israeliani con il sostegno dell’esercito israeliano nei confronti dei cittadini di Beit Ummar - segnalano dal Comune - la città di Ivrea ha sostenuto nel corso degli anni, e anche recentemente, iniziative e raccolte fondi volte a favorire opere e progetti di solidarietà nella città della Cisgiordania. Questi sforzi oggi rischiano di essere irrevocabilmente compromessi, oltre a mettere a repentaglio la vita della popolazione civile con cui condividiamo il gemellaggio. Per la prima volta, tocchiamo con mano, seppure indirettamente, gli effetti devastanti della guerra».
E ancora: «Siamo profondamente colpiti e sconcertati nel vedere, oggi, associare il popolo israeliano e la comunità ebraica in generale, dopo tutto ciò che ha subito pochi decenni fa, a condotte che stanno portando alla fame un altro popolo, causando la morte per stenti di migliaia di bambini innocenti. L’Amministrazione Comunale di Ivrea condanna fermamente l’escalation di violenza in Cisgiordania e a Gaza, esprimendo solidarietà alle popolazioni colpite e alle istituzioni locali di Beit Ummar. Ivrea continuerà a lavorare affinché pace, solidarietà e rispetto siano valori concreti e condivisi, convinta che solo un impegno collettivo e responsabile possa garantire un futuro di maggiore stabilità e dignità per tutte le comunità coinvolte».
L'amministrazione ribadisce così la sua solidarietà al popolo palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza; la ferma condanna delle violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo israeliano; l'impegno a rafforzare il legame con Beit Ummar, come già fatto recentemente con la raccolta fondi destinata alla realizzazione di infrastrutture idriche di sostegno alla popolazione locale. «Ribadiamo la richiesta al Governo italiano: di esprimere una condanna pubblica, netta e inequivocabile verso le politiche del governo Netanyahu; di attivarsi presso le sedi internazionali e dell’Unione Europea per l’imposizione di sanzioni contro il governo Netanyahu; di riconoscere lo Stato di Palestina nei confini del 1967, come passo fondamentale per una pace giusta, duratura e fondata sul reciproco riconoscimento dei due popoli. Di fronte alla tragedia in corso, il silenzio equivale a complicità. Ivrea non intende tacere».








