
IVREA - «Riteniamo grave ed ingiustificata la scelta dell’Amministrazione comunale di Ivrea di annullare la determina di proroga del contratto dello ZAC! Le questioni tecnico-amministrative a cui fa riferimento la giunta comunale potrebbero essere risolte in poco tempo se ce ne fosse la volontà politica». Così anche Legambiente si schiera al fianco dello Zac nella lunga diatriba per l'utilizzo dei locali del Movicentro. Diatriba che vede la cooperativa in rotta con il Comune ormai da mesi.
«Vogliamo manifestare la nostra piena solidarietà alla Cooperativa Zac! – dichiara Giorgio Prino, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta - che responsabilmente continua a garantire il lavoro ai suoi dodici dipendenti e ai 9 operatori volontari del Servizio Civile Universale, confermando tutti i servizi (apertura e chiusura del Centro, pulizie, manutenzioni) che consentono alle biglietterie di RFI e Gtt di poter continuare a funzionare. Inoltre, seppure con maggiori difficoltà a causa della pandemia, lo Zac! mantiene un ruolo fondamentale per la città di Ivrea nello sviluppo e sostegno di servizi gratuiti a favore degli studenti e in generale dei giovani. Conosciuto e frequentato lo spazio a loro dedicato per studiare, come luogo di ritrovo e gioco, come spazio per progettare insieme percorsi di protagonismo giovanile e di cittadinanza attiva».
«Un luogo per le associazioni, come la nostra che presso lo ZAC! ha sede – aggiunge Mirko Franceschinis, presidente di Legambiente Dora Baltea - che si riconoscono nei principi della pace, della nonviolenza, della legalità e della tutela dell’ambiente. Un luogo non solo fisico ma di confronto e programmazione per sperimentare percorsi di partecipazione e di trasformazione sociale e, non di meno, ricercare le risposte ad alcune situazioni di disagio, giovanile e non, che al Movicentro di Ivrea, come in altre stazioni, sono presenti e per le quali è bene non chiudere gli occhi».
«Lo Zac! intreccia l’impegno ambientale e quello sociale producendo nuovi comportamenti e culture. È portatore di innovazione, attraverso l’impegno dei volontari per risolvere problemi concreti, tutelare il bene comune e dare risposte alla crisi ambientale, all’aumento delle povertà e delle disuguaglianze e a quel bisogno di socialità che si sta (forse) rafforzando in risposta all’individualismo diffuso degli ultimi anni. Lo ZAC! è un presidio di cittadinanza attiva, un progetto di rigenerazione urbana e sociale. Un patrimonio non compreso soltanto se si ha uno sguardo miope e ristretto, che auspichiamo non sia lo sguardo di chi amministra la città di Ivrea».








