
La lettera di monsignor Luigi Bettazzi (nell'articolo sotto), vescovo emerito di Ivrea, non è passata inosservata. Indirizzata al Premier Conte, è stata pubblicata da diversi siti internet sollecitando un aspro dibattito sulla questione profughi. Nella lettera, infatti, il vescovo emerito aveva invitato il governo a non fare propaganda sulla chiusura dei porti, sottolineando il ruolo di generosa accoglienza che da sempre contraddistingue l'Italia.
Piccate le risposte di molti utenti dei social network che hanno invitato Bettazzi ad ospitare i profughi a casa sua e ad aprire le porte del Vaticano per ospitare i migranti. Alcuni non hanno trovato di meglio che apostrofare il vescovo con pesanti epiteti e insulti.
La lettera è stata pubblicata in prima battuta da Paxchristi.it, il sito di riferimento del movimento cattolico internazionale per la pace che ha visto monsignor Bettazzi sempre in prima linea. E proprio sul sito dell'associazione sono presenti anche commenti a favore dell'intervento del vescovo emerito di Ivrea.
«Siamo tanti a non volerci sentire responsabili di navi bloccate e di porti chiusi - ha scritto Bettazzi - mentre ci sentiamo corresponsabili di Governi che, dopo avere sfruttato quei Paesi e continuando a vendere loro armi, poi reagiscono se si fugge da quelle guerre e da quelle povertà; non vogliamo vedere questo Mediterraneo testimone e tomba di una sorta di genocidio, di cui diventiamo tutti in qualche modo responsabili».








