IVREA - Il sindaco silura la vice e lei presenta ricorso al Presidente della Repubblica

IVREA - Niente ricorso al Tar per Elisabetta Ballurio, ex vicesindaco di Ivrea silurata dal primo cittadino Stefano Sertoli, a marzo, a causa del «venir meno» del rapporto di fiducia. Scaduti i tempi per un possibile ricorso al tribunale amministrativo, la Ballurio ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Presentare un ricorso contro un allontanamento da una giunta non è una prassi consueta ma nemmeno troppo inusuale. 

Nel 2007, ad esempio, il Tar della Puglia ha accolto il ricorso presentato dall'allora ex vicesindaco di Martina Franca, silurato dal primo cittadino al pari della Ballurio. In quel caso i giudici rilevarono un «eccesso di potere da parte del sindaco». In Canavese è già successo nel 2010 a Ozegna ma, in quel caso, Sergio Bartoli (che oggi è il sindaco del paese) presentò ricorso contro il primo cittadino di allora, Ivo Chiarabaglio, e lo perse. Il Tar Piemonte, però, ammise la presenza di «diversi orientamenti giurisprudenziali in ordine alle questioni trattate».

Nelle undici pagine del ricorso al Presidente della Repubblica, l'ex vicesindaco di Ivrea sottolinea che il provvedimento di revoca firmato da Sertoli era privo dell'indicazione del protocollo e le motivazioni indicavano genericamente una violazione del rapporto fiduciario. Soprattutto mai le erano state fatte contestazioni sul suo operato come assessore e vicesindaco. C'è poi l'aspetto politico che riguarda la lista «Insieme per Ivrea»: la Ballurio ha raccolto alle amministrative 491 voti e ha sicuramente contribuito alla vittoria dell'attuale maggioranza di centrodestra.