
IVREA - Ci scrive Giorgio, il papà ospitante di uno dei ragazzi di Intercultura: «Jonas è arrivato a fine gennaio dalla Repubblica Ceca ed è con noi da quasi tre mesi. Una sera a tavola ci dice: “Non ve l’ho mai detto prima, ma quando ho fatto richiesta di venire in Italia pensavo di andare al Sud. Sole, mare e tutto ciò che noi cechi immaginiamo dell’Italia….. Ma ora devo dirvi che sono felicissimo di essere qui ad Ivrea. un posto che non conoscevo, ma che ho imparato ad apprezzare. Qui c’è tanto verde e le montagne intorno sono bellissime con tanti laghi, fiumi e posti stupendi. Mi piace Ivrea perché quando esci incontri sempre qualcuno che conosci ed è così facile fare amicizia! La scuola ed i miei compagni mi hanno accolto come meglio non potevo chiedere ed in famiglia mi sento davvero trattato come un figlio».
«Quando ci siamo proposti come famiglia ospitante ad Intercultura non sapevamo esattamente cosa aspettarci da questa prima esperienza, ma le parole di Jonas ci hanno riempito il cuore….Siamo contenti di aver potuto concedere a Jonas questa opportunità e felici che lui abbia apprezzato la nostra famiglia, la comunità ed i luoghi in cui viviamo.
Anche noi abbiamo imparato a conoscere un po' della sua cultura, della sua famiglia e dei suoi luoghi, seppur dai suoi racconti e dalle migliaia di foto che ci mostrato sul suo tablet. Ora manca solo più un mese e siamo sicuri che dopo la sua partenza ci sentiremo un po' più soli, ma ricorderemo sempre con immenso piacere tutte le piccole e grandi esperienze vissute insieme.Nemmeno ci ricordavamo più l’emozione di vedere il panorama da Cima Bossola, assaggiare dei fagioli grassi, impastare la farina, ascoltare De Andrè, preparare le lasagne….ospitare uno studente è anche questo, ci aiuta ad apprezzare nuovamente cose a cui eravamo oramai abituati. Siamo sicuri che noi e Jonas ricorderemo per sempre questo periodo trascorso insieme a Ivrea e siamo convinti che il legame che si è creato ci riserverà ancora molto in futuro. Per Jonas, la porta di casa nostra rimarrà sempre aperta».
In queste settimane i volontari di Intercultura in tutta Italia stanno ricercando e selezionando le famiglie interessate ad accogliere un ragazzo o una ragazza di un altro Paese. Costruire legami affettivi che durano per tutta la vita e una rete di contatti internazionali che supera le divisioni culturali ed aspira al dialogo e alla pace. E’ questo il senso dei programmi di Intercultura, associazione di volontariato senza scopo di lucro, che ogni anno coinvolge migliaia di studenti, famiglie, scuole e volontari di tutto il mondo in esperienze di scambi interculturali. La proposta di Intercultura non si rivolge solo ai giovani che desiderano trascorrere un periodo all’estero, ma anche a famiglie intere: sono oltre 500 i ragazzi che arriveranno in Italia all'inizio del prossimo anno scolastico per un'esperienza di scambio interculturale.
In questo momento sono cinque le famiglie che hanno aperto le porte di casa a Catherine, Palmy, Jonas, Martin e Matilda, provenienti da Giappone, Tailandia, Repubblica Ceca e Cile
Le ragazze e i ragazzi, in questi mesi si sono inserite perfettamente nel tessuto sociale del nostro territorio, hanno già avuto modo di sviluppare una consapevolezza sulla scuola, la famiglia, la società italiane. Questo soprattutto grazie a un dialogo continuo e aperto con la loro famiglia ospitante, i loro docenti, i loro compagni di scuola e con l’aiuto dei volontari Un’apertura al mondo, insomma, dove è beneficiario non solo lo studente, ma tutto il tessuto sociale con cui si viene a contatto: «Mettersi in gioco non è solo una questione da ragazzi – ci dice Marta Benzi, Responsabile dei programmi di ospitalità del gruppo di volontari di Ivrea, anche per una famiglia o una scuola aprire la propria porta a uno studente straniero significa confrontarsi con stili di vita, mentalità e culture diverse. La ricerca di un punto di incontro, mediato dal dialogo interculturale, ha un valore profondo e contribuisce al cambiamento della nostra società e alla crescita di nuove generazioni più aperte e internazionali».
Per chi fosse interessato diventare famiglia ospitante e accogliere gli studenti in arrivo da tutto il mondo a settembre 2022 può contattare Marta Benzi 3403819331 responsabile dei programmi di ospitalità, o compilare il form su questa pagina internet di Intercultura: www.intercultura.it/famiglie-settembre.








