
«Restituire dignità al lavoro». Questo il tono del volantino che giovedì mattina è stato distribuito, unitariamente da Cgil, Cisl e Uil, ai lavoratori Comdata di Ivrea. I sindacati hanno deciso di far sentire la loro voce, rispetto alle difficili condizioni di lavoro a cui sono sottoposti i lavoratori in somministrazione.
«In Comdata sono presenti tra i 300 e i 500 lavoratori in somministrazione. Il problema - dice Davide Francescin, segretario regionale del Nidil-Cgil - è rappresentato dal fatto che l’azienda, e le Agenzie per il lavoro, considerano le persone come corpi estranei usa e getta. Ci sono persone che lavorano da anni con contratti molto brevi e reiterati, da due, sette o quindici giorni, che non riescono ad organizzarsi una vita perché la programmazione dei turni è giornaliera, gli orari sono spezzati e ci sono difficoltà a usufruire di ferie e riposi».
«Abbiamo segnalato alle Agenzie queste criticità – prosegue Anna Maria D’Angelo, segretaria regionale della UILtemp - ma ci è stato risposto che è Comdata, ovvero l'azienda che utilizza i lavoratori in somministrazione, a decidere le modalità organizzative. Noi rivendichiamo la dignità del lavoro all’interno dell’azienda. Purtroppo i lavoratori somministrati sono sotto ricatto: se non accettano queste modalità, molto probabilmente il loro contratto non sarà rinnovato. Chiediamo quindi di aprire al più presto un tavolo di confronto con Comdata, le agenzie interessate e le istituzioni, perché la negazione dei diritti dei lavoratori porta inevitabilmente delle ricadute sul tessuto sociale eporediese». (S.i.)








