IVREA - «Grave errore non finanziare il Portierato Sociale a Bellavista»

IVREA - «A sette mesi dall’interruzione del servizio di portierato sociale per il mancato rifinanziamento da parte della giunta di centro-destra eporediese, tutti i problemi, come era facile immaginare, sono tornati, e più acuti di prima. Cittadine e cittadini, esasperati, si sentono abbandonati». Così Rifondazione Comunista attacca l'amministrazione Sertoli sul mancato finanziamento del Portierato Sociale a Bellavista.

«La Giunta ha appena varato una variazione di bilancio di 400mila euro, ma di rifinanziamento del servizio di portierato sociale non se ne parla. Non si vuole capire che i costi sociali derivanti dalla mancanza di servizi pubblici sono ben più alti dei costi dei servizi stessi – dichiara Cadigia Perini segretaria del Circolo PRC di Ivrea – è sintomo di una amministrazione poco lungimirante e ben lontana dal conoscere le dinamiche sociali in particolare quelle delle periferie. Non essere in grado di fare proprio un progetto di cittadinanza attiva come quello del Portierato sociale di Bellavista Viva, per replicarlo in altre quartieri, significa non assolvere alla funzione di “custode sociale” che pure un'amministrazione comunale deve avere. Rifondazione Comunista fa appello alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale perché pressino la giunta affinché riveda la sua scelta e rifinanzi un servizio di utilità sociale».

Il partito propone inoltre un tavolo fra amministrazione, consorzio In.Re.Te., Atc e associazione Bellavista Viva, per l’analisi dei problemi, la ricerca di soluzioni comuni e il monitoraggio. «Quello che accade a un quartiere di edilizia popolare esemplare per la sua architettura a dimensione umana, tanto verde e spazi di aggregazione, è inaccettabile ed è segno evidente del disinteresse dell'amministrazione verso le periferie. A Bellavista tutto ciò accade nonostante l’instancabile azione di sensibilizzazione verso tutti gli attori in causa da parte in particolare dell’associazione Bellavista Viva che da quasi dieci anni si prende cura del quartiere».

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