IVREA - «I gesti che curano»: così la gentilezza non è rimasta un concetto astratto - FOTO

IVREA - A Ivrea la gentilezza non è rimasta un concetto astratto, ma si è trasformata in esperienza concreta durante un convegno intenso e partecipato dedicato al suo ruolo nei contesti di cura. Un appuntamento che ha riunito professionisti sanitari, studenti e cittadini, confermando quanto questo valore stia acquisendo centralità nel miglioramento della qualità dell’assistenza.

L’iniziativa è stata promossa dal Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea e dall'Asl To4, nell'ambito del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza, con il coinvolgimento di realtà sanitarie e formative del territorio. A organizzarla Luca Nardi, coordinatore nazionale del progetto “Costruiamo Gentilezza”, insieme a Roberta Sturaro, co-coordinatrice CDL Ivrea, Maurizio Pescarmona, ex pediatra dell’ospedale di Ivrea, Roberta De Tofol, psicologa, e Federica Fersini referente formazione Asl To4.

Il convegno ha preso il via con i saluti istituzionali: Patrizia Dal Santo, vicesindaco di Ivrea, ha espresso il sostegno della città, mentre Diego Targhetta Dur, direttore Polo Officina H e co-coordinatore CDL Ivrea, ha richiamato la visione di Adriano Olivetti, sottolineando il valore simbolico degli spazi che un tempo rappresentavano l’eccellenza industriale e oggi diventano luoghi di riflessione sociale.

A seguire, Sara Marchisio, direttore sanitario Asl To4, ha partecipato con attenzione all’intero evento, dimostrando interesse verso un approccio che integra competenze tecniche e qualità relazionale. Luca Nardi, coordinatore del progetto “Costruiamo Gentilezza”, ha quindi illustrato obiettivi e metodo, ponendo le basi teoriche e operative dell’incontro.

Tra i momenti più coinvolgenti, la lettura di Maurizio Pescarmona, pediatra in pensione, e l’intervento di Clara Fusco, pedagogista e ricercatrice dell'Università di Bologna, che ha offerto una chiara cornice educativa sul valore della gentilezza. Particolarmente apprezzate anche le testimonianze degli studenti: Davide Boscolo e Ramona Molinario, studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea, insieme a Gloria Bombardieri, Giulia Cavicchi e Virginia De Marinis, studentesse di Infermieristica Pediatrica dell’Università Policlinico di Milano, accompagnate da Serena Rampini, tutor didattico, che hanno condiviso esperienze dirette vissute nei laboratori formativi, evidenziando l’impatto concreto della gentilezza nella pratica clinica.

Il cuore dell’incontro è stato rappresentato dalla sessione “Essere gentili”, una tavola rotonda moderata da Daniele Schilirò, infermiere e speaker radiofonico, in cui sono intervenuti Marcello Giove, psicologo ASL, Annalisa Bolzanello, ostetrica, Umberto Suppo, medico cardiologo, e Luca Basso, infermiere della Concordia. Dalle loro parole è emersa una visione condivisa: la gentilezza è parte integrante della relazione di cura, non un elemento accessorio.

Nella sessione “Fare gentilezza” sono emersi esempi concreti e innovativi: da Firenze Luisella Litta, incarico di funzione Formazione SOS Sud Est Azienda Toscana Centro, ed Elettra Pellegrino, direttore sanitario del presidio Santa Maria Annunziata, hanno presentato pratiche come l’infermiere della gentilezza e il “carrello viola”. Dalla Puglia Arcangela De Vivo, medico pediatra, ha raccontato il “ricettario della gentilezza”. Da Ovada Paola Varese, medico oncologo della Fondazione Il Cigno, ha illustrato il lavoro di rete con la comunità, mentre Alberto Rostagno, medico ed ex Sindaco di Rivarolo, ha condiviso l’esperienza di Rivarolo, primo comune italiano ha riconoscere un assessore alla gentilezza.

La fase conclusiva, “Diffondere gentilezza”, ha visto l’intervento di Alessandra Militello, di Radio Spazio Ivrea, che ha sottolineato l’importanza di raccontare le buone notizie, mentre Matteo Marcato, dell’associazione PLUG, ha presentato la mostra internazionale “Seeds of Kindness”, visitabile a Ivrea preso le Officne H fino al 23 maggio. A chiudere l’evento, l’esibizione dei cori “Voci in Bianco” e “IC Ivrea 2”, seguita dall’inaugurazione della mostra. La partecipazione numerosa e attenta ha confermato un dato sempre più evidente: la gentilezza non è solo un valore etico, ma una leva concreta e potente per migliorare relazioni, ambienti e qualità della cura.