
RUEGLIO - Un debutto in grande stile con tante emozioni e tanta musica di altissima qualità si è svolto domenica 12 aprile presso la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo di Rueglio su invito dello stesso Comune che, per il secondo anno consecutivo, ha ospitato gli allievi dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo.
Per questo nuovo appuntamento, l’associazione Rivarolese ha scelto di mettere in scena un concerto interamente dedicato alla musica barocca con due importanti debutti. Ad aprire l’esibizione quello del trio d’archi diretto da una delle violoncelliste più talentuose e di successo del Canavese, Lucia Sacerdoni, formato da Erica Calcio-Gaudino e Francesco Acatrinei al violino accompagnati da Gianpaolo Palladino al violoncello. Poi, subito a seguire, nella seconda parte è salito sul podio della direzione della nuova formazione da camera del Liceo Musicale il giovanissimo Maestro Enrico Finotello che ha diretto, con modi discreti ma fortemente determinati, una formazione di oltre 20 elementi nata proprio a seguito di diversi progetti da camera promossi dalla direttrice dell’ente rivarolese, Sonia Magliano, e che, a partire da questo nuovo anno, si presenta in sinergia con l’Istituto Musicale Lessona di Volpiano diretto da Silvia Gianuzzi. L’idea di partenza è stata quella di riunire in un’unica formazione il gruppo d’archi diretto da Daniela Camoletto con l’assieme di fiati di Bruna Querio per dar modo a Enrico Finotello di curare invece l’aspetto interpretativo di un genere musicale, quello della musica antica e barocca, fortemente improvvisativo quasi moderno: Finotello, infatti, ha vinto un dottorato di ricerca del Conservatorio di Alessandria proprio sulla musica antica che lo vede ora dividersi tra il Canavese e l’università di Vienna.
Dopo una prima fase sperimentale nei mesi autunnali, si è venuto a creare questo gruppo che conta 9 violini, 3 violoncelli, 4 flauti, un clarinetto, una tastiera antica e percussioni: i più giovani del gruppo il percussionista Marco Scaringelli e il violoncellista Ianis Moronciuc, entrambi di appena 10 anni.
Il programma che l’orchestra ha presentato a Rueglio è stato un lungo viaggio iniziato dalle musiche di insieme rinascimentali passando attraverso i concerti per solisti e orchestra fino ad arrivare all’esplosione sonora dei fuochi d’artificio di Haendel. Tra i solisti da sottolineare la presenza eccezionale dei flautisti Federica Castiello e Sem Panero: entrambi ex allievi della scuola rivarolese, ora assistenti delle classi di flauto e grammatica ma soprattutto brillanti studenti la prima del conservatorio A.Vivaldi di Alessandria e il secondo del G. Cantelli di Novara. Insieme a loro si è distinto l’appena quindicenne chitarrista di Rivarolo Nicolò Simonetta (astro nascente della classe di chitarra di Bishal Nigra) che si potrà apprezzare in apertura del concerto della rassegna del Festival della Cicala che si terrà domenica 19 aprile a Bollengo.
Da sottolineare l’impegno che il gruppo si è assunto nel far meditare il suo pubblico sugli orrori della guerra attraverso l’esecuzione del brano “33 battute per Gaza”: un progetto diventato trasversale e ideato dalla violinista Elena Saccomandi in collaborazione con il maestro Ahmed Muin Abu Amsha che attualmente presta ancora la sua attività nei campi profughi di Gaza.













