IVREA - «Festa islamica del Sacrificio» allo stadio Pistoni: le polemiche politiche non si placano

IVREA - Festa del Sacrificio. A quasi una settimana dall'evento religioso le polemiche non si spengono. Da un lato la Lega, dall'altro le altre componenti della maggioranza di Ivrea che difendono il sindaco. «Ribadisco, e parlo a titolo personale, che secondo noi la concessione del campo è stato un errore - dice il deputato del carroccio, Alessandro Giglio Vigna - noi di quella famosa lettera di cui parla Ivrea Calcio, arrivata loro verso il 1 luglio, non ne sappiamo nulla. Abbiamo già provveduto a chiedere agli uffici di poter aver copia di tale lettera. Se la lettera esiste, ritengo, sempre a titolo personale, che vi è stato da parte della componente civica di questa amministrazione un errore assolutamente non voluto, non leggo questa situazione come un atto contro gli Amministratori della Lega, semplicemente siamo di fronte ad una sottovalutazione dela sensibilità della Lega e della parte politica (e civica ma più politicizzata) dell'Amministrazione e dei cittadini che in queste parti si riconoscono». 

«Chiaro che non ci fanno piacere le parole del "gruppo misto", in particolare del Consigliere del Misto eletto con i voti della Lega e che oggi "occupa" un seggio Lega ottenuto come gli altri seggi Lega grazie all'impegno di anni della nostra grande comunità militanti e sostenitori nell'eporediese. Di certo parole pronunciate da tal pulpito non ci fanno cambiare idea sulla Festa del Sacrificio».

«Cambiamo!», a proposito della Festa del Sacrificio, sta con Sertoli: «Persone che professano una religione non maggioritaria nel nostro Paese hanno, infatti, chiesto un luogo all’aperto per una loro cerimonia. Cerimonia che si è, poi, tenuta nel pieno rispetto delle regole. Rispetto verificato anche dalle Forze di Pubblica Sicurezza presenti come per ogni manifestazione che prevede assembramenti di molte persone. Un controllo da parte delle forze di polizia ancora più importante e necessario in questo periodo di post (?) pandemia. Di questa manifestazione - continuano dal Circolo di Cambiamo! - il Sindaco era stato informato e ne aveva anche parlato con le forze di maggioranza durante una riunione, che quindi ne erano a conoscenza ex ante. Visto la particolarità della manifestazione (ovvero la festa religiosa islamica “del Sacrificio”) durante la riunione di maggioranza si era deciso che sarebbe stato giusto che fosse il concessionario degli spazi richiesti (lo Stadio Pistoni) a decidere se concederli o meno, in modo da nulla imporre. Il Concessionario (giustamente, aggiungiamo noi) ha dato gli spazi e la manifestazione si è tenuta senza problemi».

«Possiamo capire che alcuni cittadini non informati abbiano potuto trovare strano il “si” alla Festa Islamica del Sacrificio e il “no” alla Festa Cattolica del Patrono. Ma il si e il no derivano semplicemente dai Decreti attualmente in vigore per la crisi sanitaria che vietano manifestazioni itineranti, ma permettono quelle stazionarie. Spiegato quindi cosa è successo, chi sapeva e le decisioni prese, non resta che evidenziare che, per il circolo di Ivrea e Canavese di Cambiamo!, suonano strane le polemiche che si sono susseguite in questi giorni sui giornali e sui social: nulla di strano è successo a Ivrea e chi sostiene il contrario probabilmente non è adeguatamente informato su fatti e motivazioni».