
IVREA - C'è anche Adriano Olivetti tra i giornalisti che, espulsi dal fascismo, rientrano nell'Albo dei giornalisti per iniziativa del Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Un rientro ovviamente simbolico sollecitato dalla richiesta della Fondazione Paolo Murialdi.
Il 16 febbraio 1940, 30 giornalisti di religione ebraica vennero radiati dall'Albo dei giornalisti in seguito all'applicazione delle leggi razziali. A distanza di 80 anni, la Fondazione sul giornalismo «Paolo Murialdi» ha portato avanti alcune iniziative sul tema. Così una ventina di giornalisti tornano ad essere iscritti simbolicamente all'Albo. Tra i nomi figura quello di Adriano Olivetti, allora direttore della rivista «Tecnica ed Organizzazione», che sarebbe poi stato fondatore del settimanale L'Espresso oltre artefice di un miracolo economico ed industriale di portata eccezionale per Ivrea e il Canavese.
Tra gli altri professionisti che rientrano nell'albo ci sono Dario Ascoli, redattore della Gazzetta del Popolo, Leonardo Ascoli, giornalista della Gazzetta del Popolo, Beniamino Calò, redattore de La Stampa, Emilio Foà, redattore de L'Organizzazione Industriale, Amedeo Recanati, redattore della Gazzetta del Popolo. Tra i giornalisti pubblicisti, invece, Roberto Bolaffi, Isacco Kraiterkraft, Silvio Ottolenghi.








