
IVREA - Sarà il Consiglio comunale di Ivrea, lunedi sera, a decidere sulle sorti di Paola Perinetto (nella foto), garante dei detenuti nel Comune di Ivrea, finita nella bufera dopo un post pubblicato (e poi rimosso) sulla propria bacheca Facebook. La Perinetto ha scritto sopra una foto del premier Draghi e del terrorista Cesare Battisti: «Nella foto un caso di estrema somiglianza. Uno è un criminale senza scrupoli. L'altro è Cesare Battisti». Apriti cielo.
La donna non ha mai nascosto la sua contrarietà al green Pass e, soprattutto in tempi recenti, non ha risparmiato, sempre sui social, forti critiche al governo in materia di emergenza sanitaria. Ma, evidentemente, il post sul Presidente del Consiglio ha superato la misura. Il primo a chiedere la rimozione della Perinetto è stato il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma, che ha bollato il post come un «inqualificabile parallelo», al pari delle valutazioni espresse.
A seguito del clamore mediatico è intervenuto il garante regionale dei detenuti, coordinatore dei garanti comunali piemontesi, Bruno Mellano: «Non spetta a me rimuovere Paola Perinetto dal ruolo assegnatole dal Consiglio comunale di Ivrea. Il post, che Paola Perinetto ha immediatamente rimosso quando questa mattina gliel'ho personalmente segnalato, rappresenta indubbiamente un errore per un organo istituzionale. L’errore in cui è incorsa la collega non deve cancellare però il lavoro effettuato in questi anni né far venir meno il rispetto della persona. Credo sia doveroso dire – anche oggi - che Paola Perinetto è una garante comunale efficiente e disponibile, molto presente e assidua nel suo compito. Il sindaco e il Consiglio comunale di Ivrea, con serenità, assumeranno le proprie decisioni».
«Sono esterrefatto - dice il sindaco Stefano Sertoli - che una persona con incarichi istituzionali possa lasciarsi andare a tale pensiero e a pubblicarlo sui social stupito perché, fin qui, aveva svolto bene il suo incarico. Lunedi l'ultima parola spetterà al Consiglio comunale». Il Pd chiede la rimozione della Perinetto: «Non neghiamo la possibilità di ognuno di esprimere i propri convincimenti su ogni questione, ovviamente anche sulla vicenda dell’obbligatorietà del green-pass sui luoghi di lavoro e più in generale sui luoghi pubblici, ma è assolutamente inaccettabile utilizzare termini e modi molto probabilmente addirittura oltre il limite di quanto consentito dalla legge come in questo caso. Dichiarazioni Inaccettabili quelle della Garante delle persone private della libertà di Ivrea al punto da ritenere non più compatibile la carica pubblica da lai attualmente ricoperta. Come Partito Democratico chiediamo al Sindaco di provvedere con urgenza alla rimozione della Signora Paola Perinetto dalla carica di “Garante delle persone private della libertà personale” di Ivrea e procedere alla sua sostituzione secondo le modalità definite dal regolamento comunale».
«In un momento in cui la tensione sociale è già alta rispetto al green pass – dice Anna Bono, Capogruppo del Gruppo Consiliare di Ivrea della Lega - assume contorni grotteschi il fatto che una persona con un incarico istituzionale si scagli contro il Presidente del Consiglio dei Ministri, con la cieca veemenza che abbiamo letto».








