IVREA - Disastro Manital: «Alla fine pagano sempre i lavoratori»

IVREA - Un’altra sconvolgente notizia, quella del sequestro preventivo di denaro e beni per oltre 29 milioni di euro nei confronti degli ex rappresentanti legali della Manitalidea questa mattina. Lo sostiene la deputata piemontese Jessica Costanzo (Movimento 5 Stelle), membro della Commissione Lavoro: «Ancora una volta, le condotte criminose degli ex-manager della società, smascherate oggi dalla procura di Ivrea, hanno ripercussioni sull’anello debole della catena: i lavoratori. Secondo la guardia di finanza infatti tra il 2016 e il 2019 sarebbero stati omessi per oltre 25 milioni di euro i versamenti dovuti al fisco per le ritenute d'imposta operate dall'impresa sugli stipendi dei dipendenti e sui compensi dei professionisti. E non solo: tra le  contestazioni c’è anche la mancata erogazione degli 80 euro mensili del Bonus Renzi. Un ulteriore schiaffo alla dignità di chi è già esasperato da mesi e mesi di mancata corresponsione degli stipendi».

«Manitalidea è in amministrazione straordinaria da luglio, dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza da parte del Tribunale di Torino e la quantificazione del debito erariale quantificato in 223 milioni. Era già emerso un quadro sconcertante di mancati pagamenti ai lavoratori e contabilità generale ferme al 30 settembre 2019, e il blocco di tutti i conti correnti bancari oggetto di pignoramento da parte di oltre centinaia di creditori. Ricordo anche che ci sono almeno cinquemila creditori, in larga parte lavoratori che prendevano fino a 400-500 euro al mese e che vantano arretrati negli stipendi, contributi e tfr, che dovranno attendere ancora molto a lungo prima di essere ristorati di ciò che gli era dovuto».