IVREA - Di Maio scatenato: «Triplicheremo il numero dei parlamentari. Berlusconi e Renzi hanno paura» - FOTO

«Sia Renzi che Berlusconi dicono che la battaglia è contro di noi. Ogni volta che dicono questo capisco che abbiamo già vinto. Noi siamo davanti e loro ci inseguono». Così Luigi De Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, questa mattina a Ivrea dove ha presentato il candidato a sindaco del Movimento per le amministrative di giugno (Massimo Fresc) e incontrato oltre 250 persone, assiepate in Sala Santa Marta. «Nei prossimi giorni selezioneremo i candidati grazie ai nostri iscritti e alle loro preferenze. Triplicheremo il numero dei parlamentari. Il nostro governo sarà noto prima delle elezioni politiche. Gli italiani non voteranno a scatola chiusa. Gli elettori, infatti, sapranno prima chi saranno i ministri del governo Cinque Stelle».

«Il nostro non è un programma nè di destra nè di sinistra ma un programma che mette al centro il miglioramento della qualità della vita degli italiani - ha aggiunto il leader del movimento - destra e sinistra sono schemi che hanno disilluso. La sinistra ha abolito l'articolo 18. La destra ha sostenuto lo spesometro e inventato Equitalia. Ci accusano di essere o di sinistra o di destra ma quando ci tagliamo gli stipendi non sanno più cosa dire. Peggio: quando uno dice che il Movimento gli sta simpatico viene massacrato. Come ad Orietta Berti. Mandiamo un grande abbraccio ad Orietta Berti che è stata denunciata all'Agcom dal Pd. Loro sono alla canna del gas. Colpire uno per educarne cento: per loro nessuno si deve permettere di dire che simpatizza per noi».

Numerose le proposte programmatiche illustrate da Di Maio, molte delle quali votate alla semplificazione del paese. Applausi a scena aperta sul taglio degli stipendi ai parlamentari: «Per rimanere con i piedi per terra non puoi guadagnare 15-16 mila euro al mese. Noi abbiamo restituito 21 milioni di euro. Da vicepresidente della Camera non ho mai toccato l'auto blu e ho sempre rinunciato a metà dello stipendio. Abbiamo maggiore credibilità degli altri per dire che una volta al governo inizieremo a tagliare gli sprechi di questo paese. Ci sono miliardi di euro da recuperare. Noi lo faremo». E sul sociale: «Non rassegniamoci alle poche nascite favorendo l'immigrazione. Prima sosteniamo le nostre famiglie che decidono di avere dei figli».