IVREA - Zero ragazzi in seminario, l'appello del vescovo nella lettera pastorale

IVREA - «La Diocesi di Ivrea ha bisogno di giovani che, ispirati da una vita comunitaria che riempie il cuore e dà senso all'esistenza, offrono la propria vita al Padre, perché attraverso di loro si continui ad annunciare la vittoria di Cristo sul male e sulla morte». Così il vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera, che sabato ha presentato la lettera pastorale e il calendario diocesano del prossimo anno, ponendo l'accento sulle vocazioni. Per la prima volta non ci sono seminaristi in diocesi. Questo significa che per diversi anni non ci saranno nuovi sacerdoti. Un problema che la diocesi del Canavese condivide con tutto il territorio regionale: sono appena 11 tra Piemonte e Valle d'Aosta i ragazzi che hanno scelto di iniziare l'anno propedeutico, che anticipa il seminario vero e proprio.

Per questo il vescovo ha chiesto aiuto ai fedeli: «E' una necessita della nostra chiesa: oltre a questo dobbiamo essere pronti a "lasciare andare", ricordandoci che figli e nipoti non sono una nostra proprietà. Facciamoli entrare in questo percorso di fecondità della chiesa che ha bisogno di sacerdoti». Anche gli istituti femminili soffrono la mancanza di giovani che si sentano chiamate alla vita religiosa. «Se preghiamo per le vocazioni non possiamo farlo immaginando che esse emergano più o meno casualmente come funghi - ha scritto monsignor Salera nella lettera pastorale - suggerisco a tutti coloro che vorranno ascoltare questo appello, di pregare per le vocazioni pensando anche ai giovani della propria famiglia. E' necessario che nella nostra Chiesa locale "emergano" ancora giovani che vogliono dedicare la vita ad annunciare che Cristo è risorto».

La diocesi, da ottobre, giocherà d'anticipo e proprio su proposta del vescovo, cercherà di coinvolgere i giovani del territorio, dalla terza superiore in su, in una serie di incontri: «L'obiettivo è dare ai ragazzi interessati degli strumenti per capire la loro vita come vocazione. Ci vedremo una volta al mese per arrivare agli esercizi spirituali a settembre. Ed è un modulo che intendiamo riproporre tutti gli anni con la Pastorale giovanile vocazionale e il rettore del seminario. Abbiamo già dei ragazzi interessati che stanno manifestando l'intuizione vocazionale».

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