Crisi industriale in Canavese. Sono a rischio altre centinaia di posti di lavoro. Anche la politica tenta di fare la sua parte. Il Movimento 5 Stelle, come annuncia il consigliere regionale Francesca Frediani, è al fianco di tre realtà produttive in agitazione nella zona del Canavese e dell'eporediese. Sono la Dayco di San Bernardo, Comdata di Ivrea e la Pcma di San Benigno.
«Alla Dayco di San Bernardo d'Ivrea il rischio delocalizzazione è sempre concreto, così come la marginalizzazione dello stabilimento eporediese - dice la Frediani - da diversi mesi abbiamo presentato in Consiglio regionale un ordine del giorno, che attende di essere discusso in aula, con l'impegno per la Giunta regionale di prendere contatti con la proprietà affinché sia chiarito, una volta per tutte, il destino dello stabilimento alle porte di Ivrea. Alla Comdata di Ivrea i lavoratori hanno perso il diritto agli ammortizzatori sociali in seguito alla decisione dei vertici di effettuare presso l'Inps il cambio di settore di appartenenza da “industria” a “servizi” e dandone comunicazione ai lavoratori solo in un secondo momento. Esprimiamo solidarietà nei confronti dei dipendenti in sciopero».
Vive un momento di difficoltà anche la PCMA di San Benigno Canavese esclusa dal cosiddetto “Polo del lusso” del gruppo FCA ed il cui passaggio di produzione da componenti in plastica a ricambi potrebbe determinare la perdita di posti di lavoro. «Dopo il tavolo regionale con i lavoratori, programmato per giovedì 25 giugno, chiederemo delucidazioni all'assessorato al Lavoro sulla posizione che intende assumere in merito».








