
IVREA - Importante appello del capogruppo di «Viviamo Ivrea» Francesco Comotto: serve più trasparenza nella gestione dell'emergenza coronavirus. Il consigliere lo ha espresso in una lettera inviata ieri al Sindaco di Ivrea, al Presidente del Consiglio Comunale, ai Capigruppo e ai Consiglieri Comunali. Lettera che qui vi riportiamo.
«Nella Conferenza dei Capigruppo tenutasi martedi scorso, richiesta dai gruppi di minoranza, il Sindaco ha relazionato che in una riunione della Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci con la Direzione Generale dell’ASL TO4 è emersa la linea, da parte dell’Amministrazione sanitaria, di non comunicare ai Sindaci stessi i dati sui nuovi casi e sui ricoveri a seguito del Covid-19. Il giorno seguente sul sito dell’ASL TO4 è stato
pubblicato un comunicato stampa dove si legge: “Oggetto di discussione è stata, in relazione all’emergenza da coronavirus covid-19, la definizione dei migliori livelli di comunicazione tra l’ASL e i Comuni di riferimento, nel rispetto delle relative competenze e con l’obiettivo finale di salvaguardare la salute pubblica”.
Dal tenore di questo comunicato non è chiaro quali provvedimenti siano stati presi per definire una linea di comunicazione ufficiale alla quale attenersi in modo da stroncare la diffusione di notizie non verificate, allarmistiche, spesso false. Riteniamo fondamentale che i Sindaci vengano messi a conoscenza in tempi brevissimi dell’evolversi della situazione per poter organizzare le opportune contromisure in base ai poteri attribuiti loro dalla legge. A questi spetta poi il compito di comunicare ai consiglieri comunali e alla cittadinanza, con estrema chiarezza, i numeri della crisi perché ogni cittadino cui viene chiesta responsabilità e comprensione nel rinunciare non solo alle proprie abitudini, ma anche a molti dei suoi diritti, oggi è probabilmente in grado di capirli e di sapersi comportare di conseguenza facendo responsabilmente la propria parte.
Proprio “nel rispetto delle rispettive competenze” citato nel documento dell’ASL si ricorda che il Sindaco è autorità sanitaria locale e in questa veste, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica oltre che essere, ai sensi dell'art. 15 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, autorità comunale di protezione civile. Nella stessa Conferenza dei Capigruppo il Sindaco ha comunicato di aver attivato il COC
(Centro Operativo Comunale).
Alla luce di quanto sopra e dell’aumento dei casi di positività al coronavirus in Piemonte e anche sul nostro territorio, ribadendo la nostra disponibilità a fare la nostra parte, si richiede al Sindaco in quanto Autorità Sanitaria e di Protezione Civile locale di agire con tempestività per:
- rendere operativi immediatamente ed effettivamente il COC (Centro Operativo Comunale) e il COM (Centro Operativo Misto territoriale della Protezione Civile) rendendo nota: la composizione di tali organismi, i compiti a questi assegnati, le modalità operative che si pensa di utilizzare;
- nominare al loro interno un responsabile della comunicazione che, come accade ogni giorno con la conferenza stampa del Capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, porti quotidianamente a conoscenza dei cittadini i numeri ufficiali dell’ASL TO4 suddivisi per Comune;
- essendo noi sede ospedaliera, richiedere all’ASL TO 4 cosa si stia facendo per aumentare i posti in terapia intensiva, se sia stato previsto l’acquisto urgente di ventilatori polmonari, mascherine professionali e materiale per la messa in sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari per arginare la possibile saturazione dei posti disponibili in vista del picco di contagi previsto nelle prossime settimane;
- chiedere all’ASL TO 4 quali siano i protocolli ufficiali utilizzati per disporre i tamponi vista l’eterogeneità di trattamento della popolazione che sta emergendo. Questione evidenziata anche da diversi medici di base;
- chiedere al Presidente della Regione se non sia utile, alla luce delle esperienze acquisite in Paesi come la Corea del Sud dove un monitoraggio capillare ha consentito di rallentare drasticamente il contagio, aumentare notevolmente il numero dei controlli;
- chiedere all’ASL TO4 cosa si stia facendo per richiedere alle strutture private di farsi carico di parte dell’emergenza interrompendo, come già si fa nel pubblico, le prestazioni sanitarie non urgenti e non gravi per sgravare il carico di afflussi nelle strutture pubbliche;
- valutare la possibilità, in base ai poteri attributi dalla legge in casi emergenziali, di agire in modo coercitivo e temporaneo verso le strutture sanitarie private. Tutti oggi devono fare la propria parte;
- dal punto di vista del rispetto delle restrizioni ministeriali si richiede quali forze siano state messe in campo e di esplicitare, tramite il comunicato quotidiano della protezione civile locale sopra citato, i numeri delle persone fermate e di queste quante siano quelle non autorizzate a circolare.
Tutti i dati di cui sopra sarebbe auspicabile venissero gestiti a livello territoriale (il nostro COM annovera 56 Comuni) magari con una sezione dedicata e coordinata dei siti web di ogni Comune. In tale pagina, che dovrà essere ben evidenziata nella home-page e facilmente raggiungibile, sarebbe utile fosse pubblicata una sezione FAQ con le domande e risposte più frequenti oltre brevi video informativi del Sindaco o dei responsabili di cui sopra che potrebbero venire veicolati sugli appositi canali social-media. La conoscenza precisa della situazione reale in tempi brevi può fare la differenza».








