
IVREA - Fine del percorso partecipativo pubblico sul piano portato avanti per tre anni dal team di progettazione condotto da Giuliani e il team di architetti di Boeri coordinato dall’Amministrazione comunale. Oggi Ivrea pone al centro del suo interesse la sostenibilità, il contenimento del consumo del suolo, e il concetto della forestazione urbana.
A Ivrea è quindi stato possibile disegnare l’affresco della nuova struttura urbana della città. I lavori sono fermi dal novembre 2020, quando si sono tenuti l’ultima conferenza di pianificazione e il divorzio dai progettisti. Le ragioni di questa decisione sono di natura tecnica e legate ai rapporti, sempre più tesi, tra i progettisti e l’ufficio tecnico. Massimo Giuliani, componente del team di progettazione, ha rilanciato la città reinterpretando la lezione olivettiana che l’Unesco aveva riconosciuto come il miglior esempio di sviluppo industriale sostenibile sia socialmente che nella sua dimensione ambientale. Stefano Boeri oggi è fiero di lasciare in eredità alla città il lavoro svolto in parte anche dai cittadini.
Il progetto Ivrea 2030 propone un rapporto consapevole tra campagna e città e intende valorizzare l’opportunità di riportare la realtà urbana su una dimensione internazionale con l’iscrizione alla World Heritage List Unesco per “Ivrea, città industriale del XX secolo”. Ivrea 2030 ritiene importante anche recuperare le aree dismesse, potenziare i servizi pubblici e migliorare i trasporti. Un’attenzione particolare è rivolta ai parchi pubblici e a un collegamento ferroviario più rapido con l’asse Torino-Milano. (C.R.)








