
Piena soddisfazione del Comitato eporediese per il NO al referendum sulla riforma costituzionale per la partecipazione dei Comitati locali alla serata di coordinamento organizzata presso la sede dell'Anpi di Ivrea e Basso Canavese. L'obiettivo della serata è stato ampiamente raggiunto e superato: coordinare e concentrare le forze, mettere in comune le risorse, per una campagna referendaria tutta in salita, a causa della evidente disparità di visibilità e capacità economica fra le due posizioni.
Più di 50 le persone intervenute all'incontro, la sala dell'Anpi, eletta a sede del Comitato di Ivrea era gremita, presenti rappresentanti e attivisti dei Comitati: Valli di Lanzo, Vercelli, Caluso, Chivasso, Cuorgné, Biella, Valle d'Aosta, oltre a rappresentanti di diverse sezioni Anpi, rappresentanti delle associazioni aderenti al Comitato di Ivrea, Anpi in testa, Rifondazione Comunista, Sel, Viviamo Ivrea. Presenti anche rappresentanti del M5S eporediese che non aderisce al Comitato, ma condivide la campagna per il NO, e singoli cittadini e cittadine disponibili a dare il loro contributo alla campagna referendaria.
La serata è iniziata con l'introduzione di Marco Bellini, referente del comitato eporediese, sugli scopi della riunione e con la relazione sull'incontro del giorno precedente a Torino del coordinamento dei Comitati della provincia in preparazione dell'assemblea nazionale dei Comitati del 18 settembre a Roma. Ed è quindi proseguita con la presentazione dei Comitati, iniziative in programma, materiali prodotti, criticità e proposte di coordinamento. Ne è uscito un quadro estremamente ricco di iniziative, contenuti, capacità e passione democratica, al quale ha fatto da contraltare l'estrema difficoltà ad ottenere spazi per le iniziative.
Saranno quindi messe in atto iniziative alternative per guadagnare la massima visibilità e la diffusione capillare dei contenuti nefasti della riforma, a partire dall'esposizione delle bandiere del NO ai balconi fino a incontri informativi nei Comuni, anche i più piccoli, senza tralasciare le iniziative più tradizionali come i banchetti, incontri pubblici, marce stracittadine, spettacoli musicali e teatrali, manifestazioni, con l'obiettivo di avvicinare e coinvolgere quante più persone possibile. «E' stato un incontro molto operativo e concreto - spiegano i promotori - nei prossimi giorni, attendendo la data del referendum, che il governo vergognosamente tarda a definire, verranno comunicate le prossime iniziative cittadine e dell'ampio territorio con l'incontro di ieri sera si è unito con forza e convinzione in nome della difesa della Costituzione nata dalla Resistenza partigiana».








