
IVREA - Politica regionale in campo per tutelare i lavoratori della commessa Aria di Comdata. Si tratta, calcolatrice alla mano, di 69 operatori del call center che rischiano di rimanere a casa. Sono venticinque quelli che lavorano nella sede di Ivrea. La giunta delle Regione Piemonte ha annunciato che chiederà un tavolo di confronto interregionale con la Lombardia per valutare soluzioni condivise, soprattutto sulla sede di lavoro. Spostarla a Vimercate danneggerebbe i dipendenti del nostro territorio.
«Oggi, finalmente, la Giunta Cirio ha annunciato che chiederà un tavolo di confronto interregionale con la Lombardia per valutare le soluzioni da mettere in campo nella vicenda Comdata, in un’ottica di tutela dei lavoratori – spiega il consigliere regionale Alberto Avetta (Pd) a margine del dibattito in Consiglio regionale - si tratta di un’iniziativa importante che avevamo fortemente sollecitato. Bisogna fare di tutto per porre fine al silenzio della Regione Lombardia sull’appalto Aria, con il rischio di vedere non applicata la “clausola sociale”, costringendo i lavoratori ad andare a lavorare a Vimercate perché si nega lo smartworking. Il tavolo di confronto è un passo importante per trovare una strada concreta e seria a salvaguardia dei 69 posti di lavoro del call center».
«Grazie all’impegno del sindaco di Ivrea Chiantore e dell’assessora Colosso, nei giorni scorsi, e a quello dei sindacati, si è avviata un’interlocuzione con l’azienda aggiudicatrice. Proporre Vimercate come sede di lavoro non è accettabile perché significherebbe peggiorare in modo significativo le condizioni sociali ed economiche di tante lavoratrici e lavoratori che vivono in Canavese e a Torino. Peraltro, non si capisce perché non possa essere proseguita in modalità agile un’attività che ha sempre garantito ottimi risultati. Non è accettabile che un ente pubblico come la Regione Lombardia si presti in silenzio a discutibili dinamiche aziendali, compromettendo la qualità e mettendo a rischio di tanti posti di lavoro in Piemonte».








