IVREA - Città patrimonio dell'Unesco: vince Bergamo ma il dossier andrà comunque a Parigi
La Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, riunitasi questa mattina a Roma per deliberare in merito alla trasmissione a Parigi dei dossier di candidatura per l’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale, ha deciso di aderire alle indicazioni del Ministero, inviando il dossier di “Ivrea, Città Industriale del XX  Secolo” insieme a quello transnazionale che ha come capofila la città di Bergamo, dedicato alle "Opere di difesa veneziane tra il XV e il XVII secolo”, che verrà valutato per primo. Il fatto che il Ministero e la Commissione nazionale per l’Unesco abbiano deciso di inviare a Parigi entrambi i dossier testimonia la qualità e la validità dei contenuti del progetto di Ivrea.
 
«Martedì 26 gennaio il nostro dossier verrà consegnato a Parigi - dice il sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa - con la candidatura abbiamo iniziato un percorso che non intendiamo interrompere perchè siamo consapevoli del fatto che il modello industriale ed urbanistico della città di Olivetti è già oggi patrimonio di molta umanità. Continueremo a lavorare perché questa è la condizione per essere valutati positivamente quando questo avverrà, al più tardi nel 2017 o forse anche prima». 
 
Insomma, Ivrea non demorde. «Siamo certi che la città di Ivrea continuerà  a sostenere questa sfida ritenendola strategica per il proprio futuro - aggiunge il primo cittadino - così come siamo certi che non potrà che rafforzarsi  ed estendersi il sostegno alla candidatura anche al di fuori di Ivrea». Dal Ministeri dei beni culturali confermano che entrambi i dossier saranno inviati a Parigi. Ivrea sarà sostanzialmente "in panchina", caso mai la candidatura di Bergamo dovesse presentare delle falle. «Il consiglio ha espresso grande apprezzamento per la qualità del dossier di Ivrea» confermano dal Ministero in una nota ufficiale, anche se «in ordine di priorità, al primo posto ci sono le opere di difesa veneziane».
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