
IVREA - Sulla ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta sono in corso importanti lavori per l'elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta e per l'ammodernamento tecnologico e funzionale di alcune stazioni del Canavese, opere che accresceranno il ruolo e la capacità di trasporto della linea ma che devono essere completate con ulteriori interventi sulla infrastruttura. Sabato 28 febbraio 2026 al Movicentro di Ivrea si sono riuniti consiglieri regionali piemontesi e valdostani, amministratori del Comune di Ivrea nonché esponenti del sindacato e di associazioni che si occupano di mobilità e ambiente per fare il punto sia sui lavori in corso sia sugli ulteriori interventi necessari.
Per quanto riguarda i lavori in corso si è sottolineata soprattutto la necessità di rispettare i tempi per la realizzazione delle opere che hanno determinato l’interruzione del servizio ferroviario. È bene che i lavori nelle stazioni di Strambino e Montanaro terminino entro il prossimo 26 aprile e che la tratta da Ivrea ad Aosta sia riaperta, come programmato, all'inizio di dicembre 2026. Per quanto riguarda l'ulteriore potenziamento dell'infrastruttura l'attenzione è stata posta sulla necessità del raddoppio dei binari, con particolare riguardo alla tratta fra Ivrea e Chivasso, valutando la possibilità di intervenire anche su alcune porzioni della ferrovia in Valle d'Aosta.
«Il binario unico è un vincolo gravoso, che limita la capacità, la velocità e la regolarità del servizio ferroviario ed occorre quindi passare infine da una fase di enunciazione della necessità ad una fase operativa - spiegano Avs, gruppi consiliari regionali Piemonte e Valle d'Aosta, Movimento 5 Stelle, Uniti a Sinistra - si è dovuto constatare che il “Protocollo di intesa” fra le due Regioni e Rfi non ha finora prodotto risultati significativi: lo studio che valuta le esigenze del trasporto ferroviario che doveva essere definito da Rfi entro giugno 2025 non è disponibile. Una situazione di incertezza che risente negativamente dello scarso impegno delle due Giunte regionali (piemontese e valdostana) che non pongono la dovuta attenzione al potenziamento della ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta».
Durante l'incontro i presenti, e in particolare i consiglieri regionali piemontesi e valdostani di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle, nonché i rappresentanti delle liste civiche “Viviamo Ivrea” e “Laboratorio Civico Ivrea” e una delegazione di Uniti a Sinistra VdA, hanno manifestato la volontà di operare per coordinamento delle azioni per il raddoppio della ferrovia. Si tratta di una proposta di coordinamento che verrà meglio articolata in una prossima riunione ad Ivrea e che è rivolta anche ai consiglieri del Partito Democratico, ad altri gruppi politici, alle amministrazioni dei comuni lungo la linea, a realtà sindacali e associative, a tutti coloro che intendono dare un fattivo contributo perché si passi finalmente ad una fase di progettazione del raddoppio della ferrovia.








