
IVREA - La casa circondariale di Ivrea ha abbracciato con entusiasmo il progetto nazionale «Costruiamo Gentilezza». Lo scorso anno, è stata pioniera nell’inaugurazione di due panchine viola della gentilezza. Realizzate con cura dai detenuti, sono state posizionate poi all'interno della struttura carceraria. La settimana scorsa una di esse è stata collocata nel quartiere San Giovanni di Ivrea. Questo gesto ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull'importanza di adottare comportamenti gentili verso il prossimo, favorendo così una vita serena all'interno della comunità.
Recentemente il penitenziario ha voluto dare seguito a questa bella iniziativa inaugurando al suo interno una «pizzeria della gentilezza», la prima nel suo genere all’interno di un carcere. Questa nuova attività si impegna a preparare pizze a forma di cuore su richiesta, mantenendo un prezzo accessibile. A guidare il pizzaiolo della casa circondariale eporediese nella realizzazione di queste pizze speciali è stato Gabriele Santo, cuoco professionista in forza al ristorante «Aquila Nera» di Ivrea, che fa parte della Rete Nazionale delle Pizzerie della Gentilezza.
I primi fortunati a degustare le pizze a forma di cuore sono stati gli agenti della polizia penitenziaria. L’Ispettore superiore Gambino, comandante del carcere, ha commentato: «La pizza a forma di cuore rappresenta amore, famiglia e serenità. È un messaggio di speranza.» L'inaugurazione è stata accompagnata da un pomeriggio di giochi della gentilezza, dedicato ai detenuti e ai loro figli , organizzato dalla Casa Circondariale di Ivrea in collaborazione con le associazioni «Cor et Amor» di Lessolo, «Insieme è di più» di Biella e «Sogni Scalzi» di Cigliano. Le famiglie hanno potuto vivere momenti di gioia, giocando con un grande telo colorato a forma di pizza e con un peluche a forma di cuore, mentre i bambini hanno creato farfalle colorate come simbolo di rinascita.
Al termine di questa felice attività i bambini e i ragazzi, insieme ai loro genitori, si sono riuniti attorno a una lunga tavolata per gustare oltre 50 pizze a forma di cuore, creando così un momento di unione familiare. Al termine, il direttore del carcere, la dottoressa Alessia Aguglia, e il coordinatore di «Costruiamo Gentilezza», il professor Luca Nardi, hanno ufficialmente sottoscritto il menù «Pizza & Gentilezza», riconoscendo le pizzerie gentili. Erano presenti anche l’assessore di Ivrea, Gabriella Colosso, e altri rappresentanti, che hanno testimoniato il loro sostegno a questa nobile causa. Alessia Aguglia ha concluso l'iniziativa con queste toccanti parole: «La gentilezza è una forma di cultura comportamentale, e dobbiamo avere il coraggio di diffonderla e praticarla, anche all’interno di un carcere. Questi giochi della gentilezza hanno offerto ai nostri detenuti un momento di “normale convivialità” e, per la prima volta, le famiglie hanno potuto vivere insieme un pomeriggio di serenità e spensieratezza, con la pizza a forma di cuore come simbolo d’amore, che ha avvicinato i detenuti ai loro cari».












