IVREA - Soroptimist, un corso di gelateria per un futuro dopo il carcere
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IVREA - Nelle scorse settimane si è concluso con successo il corso di gelateria tenutosi nella sezione femminile della Casa Circondariale «Lorusso – Cutugno», ex Vallette di Torino. Si tratta di un'iniziativa realizzata dalle Soroptimist.

Per la seconda volta due Club, quello di Torino e quello di Ivrea e Canavese, si sono uniti per offrire un corso di formazione professionale dedicato a donne fragili nell'ambito del progetto nazionale «Si sostiene… in carcere». Il corso di gelateria nasce grazie alla collaborazione con le direzioni degli istituti penitenziari a seguito del protocollo sottoscritto da Soroptimist con il Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia) e alla partnership con Fabbri 1905, azienda bolognese leader internazionale nel mondo della gelateria e impegnata nel sociale. Il corso si è avvalso del supporto della docente formatrice Rosa Pinasco, gelatiera genovese di grandi doti professionali e umane. «Le partecipanti al corso di base hanno avuto modo di imparare un mestiere che potrà aiutarle a superare un sofferto disagio umano e sociale, stimolare la loro crescita personale e dar loro una nuova prospettiva di vita» spiegano dal sodalizio di Ivrea e Canaverse.

E' stato un incontro emozionante quello avuto dalle due presidenti dì club, Ivana Celona per Torino ed Eugenia Enrico, accompagnata da alcune socie, per Ivrea e Canavese, con le detenute che le hanno accolte con gli occhi lucidi e commosse, grate per l'opportunità loro offerta. Dopo i rituali saluti, è seguito un momento conviviale in cui le donne che hanno frequentato il corso hanno presentato e fatto degustare alle ospiti il frutto del loro lavoro: ottimi gelati di svariati gusti e presentati in modo davvero professionale. «Assaggiando i gelati e conversando con le donne ristrette è stato più facile far loro esprimere l'entusiasmo e l'impegno profuso per il corso frequentato che ha inciso positivamente anche sul loro benessere» sottolineano da Soroptimist. A fine incontro la formatrice Rosa Pinasco ha consegnato i certificati di formazione alle emozionate e commosse 6 nuove «gelataie»: «Al momento dei saluti a queste donne ristrette, noi soroptimiste abbiamo provato profonda tristezza per la loro condizione - concludono dai due club - ma siamo state confortate dalla consapevolezza che il nostro impegno non è stato vano e che questo progetto deve continuare a vivere e crescere».