
IVREA - L'amministrazione di Ivrea ha recentemente reso noto un piano economico che punta ad aiutare il commercio cittadino: riduzione e slittamento dei pagamenti Tari, gratuità per l’occupazione del suolo pubblico, un contributo per le affissioni pubblicitarie, un progetto sul lungo termine per l’ampliamento degli spazi commerciali verso l’esterno dei negozi per recuperare quanto si porta via il "distanziamento sociale", un sistema di buoni su quanto speso nei negozi cittadini e l’individuazione di una piattaforma di vendita on line a cui accedere gratuitamente per un anno.
«Tutte misure utili e che sicuramente potranno essere un aiuto per gli esercizi commerciali dopo i danni che la pandemia sta portando - si evidenzia da parte del circolo eporediese di Cambiamo!, il movimento politico fondato dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - tutte misure che ci vedono concordi. Invitiamo ora l’amministrazione eporediese a non fermarsi alla sola categoria dei commercianti. L’attuale crisi sta colpendo, e continuerà a colpire nei prossimi mesi, tantissime categorie di lavoratori autonomi. Categorie che al momento sembrerebbero essere escluse dalle misure dell’Amministrazione».
Artigiani, piccoli imprenditori, liberi professionisti, attività legate al benessere della persona… e tantissimi altri devono venir coinvolti da questo lodevole pacchetto di aiuti del Comune. «Pensiamo, ad esempio, a chi ha un deposito, un capannone, che deve pagare l’affitto o l’Imu se proprietario. Spese che in un periodo di forte calo, se non addirittura di azzeramento, degli incassi rischiano di portare al fallimento tantissime attività», evidenziano da Cambiamo! L’appello al Sindaco e alla Giunta tutta è quindi di ampliare la platea delle attività che potranno beneficiare degli aiuti.
«Invitiamo il Sindaco Sertoli, quale primo cittadino della principale città canavesana, a farsi ambasciatore verso i suoi colleghi in merito alle istanze dei lavoratori autonomi. Ricordiamo, infatti, che seppur molto frammentato amministrativamente, il Canavese è un territorio molto unito dal punto di vista economico ed è normale che imprese che hanno sede legale in un paese abbiano clienti su un territorio più ampio, non limitato dai confini comunali. Una diffusione degli aiuti sarebbe quindi utile per risollevare l’economia del territorio canavesano tutto, Ivrea compresa».








