IVREA - Bloccati i lavori di ristrutturazione dell'ospedale: il sindacato lancia l'allarme sulla vecchia struttura eporediese

IVREA - I lavori per la ristrutturazione dell'ospedale di Ivrea rinviati a data da destinarsi. Le rassicurazioni della Regione Piemonte sull'avvio dei cantieri in autunno sono state disattese. Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha scritto una lettera urgente al commissario dell'Asl To4 e all'assessore regionale Icardi. «Abbiamo appreso con stupore e rammarico che nella seduta pomeridiana del Consiglio Regionale dello scorso 15 settembre, l'Assessore Icardi rispondendo a un question time del Consigliere Alberto Avetta, ha dichiarato che i lavori di ristrutturazione dell'Ospedale di Ivrea necessari per poter fronteggiare nel migliore dei modi una nuova ondata covid, non saranno più effettuati in autunno, contrariamente a quanto garantito in precedenza. Tutto ciò non può che creare malumore e sconforto, oltre che a deludere le aspettative di tutti i professionisti dell'ASLTO4 che aspettavano da mesi questi fondamentali lavori e che riguardano anche gli altri nosocomi».

Per il sindacato «è superfluo individuare eventuali responsabilità (attribuite al Governo dall’ Assessore Icardi), ma riteniamo fondamentale cercare di trovare urgentemente soluzioni alternative, al fine di riuscire a garantire l'esecuzione di alcuni lavori fondamentali per l'Ospedale di Ivrea». Secondo il Nursind è necessaria la creazione di un’area di terapia sub-intensiva e la creazione di una passerella chiusa esterna all'ospedale, così come è necessario l’istituzione di un secondo pronto soccorso al fine di evitare promiscuità di pazienti covid con non covid. Inoltre non è più pensabile poter gestire l'unità coronarica dov'è attualmente collocata. «La pandemia ha dimostrato chiaramente che serve un nuovo ospedale, e che nel frattempo urgono lavori al fine di garantire cure in sicurezza ai pazienti. Esprimiamo inoltre forte preoccupazione per la grave carenza di personale e la fuga di molti professionisti verso altri ospedali professionalmente più stimolanti».

Giuseppe Summa del Nursind rincara la dose: «È necessario considerare che i lavori sono fondamentali per poter far ripartire alcuni servizi chirurgici multi specialistici, ad oggi utilizzati come reparti per sospetti o pazienti covid positivi come ad esempio la ex week surgery. Facciamo notare che sono circa 2000 pazienti che da marzo attendono di essere sottoposti ad intervento di cataratta e verosimilmente si sono già rivolti ad altre strutture rappresentando una preoccupante mobilità passiva».

Dalla Regione risponde Andrea Cane, vicepresidente della commissione sanità. «I lavori di ristrutturazione dell'ospedale di Ivrea con la creazione di un'area di terapia sub-intensiva/intensiva sono legati all'attuazione da parte del Commissario straordinario del Governo dell'articolo 2 del Decreto 34 di quest'anno, quello che è conosciuto come il Decreto Rilancio. Come cittadino del Canavese e come responsabile degli Enti locali per la Lega sono conscio di quanto alta sia la necessità del nosocomio eporediese del via da parte del Ministero della Salute al piano approvato con il decreto del 13 luglio. Il problema dei lavori nelle strutture sanitarie piemontesi tra cui quella di Ivrea, era già stato sottoposto all'attenzione dei ministri Boccia, Speranza e al commissario straordinario Arcuri e resta ancora in attesa di risposte». L'investimento economico previsto per i lavori, per i quali è già stato predisposto il progetto esecutivo dall’ufficio tecnico dell'Asl To4, è di 828 mila euro: «Impossibile quindi trovare soluzioni alternative come richiesto nella lettera di Nursind», aggiunge Cane.