
IVREA - Il Comune di Ivrea è entrato a far parte del novero dei Comuni turistici del Piemonte. Ciò implica che tutti i turisti dovranno pagare una tassa di soggiorno, che equivarrà ad 1 euro e 50 centesimi per il soggiorno in albergo e 1 euro per i pernottamenti in campeggio.
I soldi derivanti dalla tassa di soggiorno finiranno direttamente nelle casse comunali e per legge verranno impiegati per finanziare ulteriori investimenti in ambito turistico. Spiega così l’assessore Casali: «Siamo una città turistica e sulla base di questo abbiamo lavorato con gli operatori del settore. Abbiamo introdotto esenzioni per i residenti, i minori, i disabili e i rispettivi accompagnatori, i malati, i ricoverati, gli autisti di pullman che fanno assistenza ai turisti, i Vigili del fuoco e le Forze dell'ordine. Si pagherà 1,50 euro a testa per il primo anno per le strutture ricettive e 1 euro per i campeggi». L’anno corrente rappresenta una misura sperimentale per l’imposta di soggiorno, in quanto ogni anno il programma verrà vagliato in base alla esigenze e l’affluenza turistica.
Secondo i dati, il Comune di Ivrea registra un flusso turistico pari a 32mila persone l’anno, di cui la maggior parte di queste coincidono con il periodo del rinomato Carnevale. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è comunque quello di aumentare questo trend, dal momento che Ivrea è stata riconosciuta come città Unesco e in vista dei vari festival culturali che sono ricominciati dopo il biennio di pausa, causato dall’emergenza sanitaria. Il rapporto tra l’aumento dei turisti sarà direttamente proporzionale a quello delle casse comunali: al crescere di uno, crescerà di conseguenza anche l’altro.
«Questa è una tassa di scopo - ha sottolineato per il Pd il consigliere di minoranza Maurizio Perinetti – e anche se non grava sulle tasche degli eporediesi avremmo preferito imporla in modo graduale. Oltretutto nel bilancio di quest'anno ci sono 35mila euro di incasso, ma se la tassa entra in vigore da settembre gli introiti saranno ben più bassi. Capisco che per far quadrare i bilanci si fa di tutto, però questi numeri lasciano perplessi».
Massimo Fresc, Movimento 5 stelle, commenta: «Siamo partiti col piede sbagliato. Di fronte a regolamenti di questa importanza, le cose vanno passate prima nelle commissioni e vagliate con cautela. Infatti noto che, per fortuna, nel regolamento siamo passati da una proposta di 3 euro a 1,50 e sono state definite le esenzioni». Francesco Comotto di «Viviamo Ivrea» ha anche proposto di posticipare la tassa al 2023, cercando prima di rendere più attrattiva Ivrea. Secondo le previsioni, dunque, l’imposta di soggiorno entrerà in vigore a partire da settembre 2022.








