IVREA - Anpi Ivrea e Basso Canavese: «Mobilitiamoci per le donne afghane»

IVREA - Donne e bambini rischiano di pagare il prezzo più alto del conflitto in Afghanistan. Una preoccupazione condivisa dal gruppo di Ivrea e Basso Canavese dell’Anpi. Il sodalizio ha fatto suo l’appello che è arrivato in queste ore dal coordinamento donne dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia: «Mobilitiamoci per le donne afghane!».

«Le drammatiche immagini che in queste ore ci arrivano dall'Afghanistan non riescono a raccontare tutto quello che sta succedendo nei luoghi meno accessibili del paese: la fuga disperata verso il confine con il Pakistan, dove la miglior prospettiva è trovare riparo nei campi profughi, lo smantellamento delle case rifugio per donne e bambini, che non solo assicuravano la sussistenza a centinaia di persone, ma che riuscivano a garantire, attraverso l'istruzione e il microcredito, la possibilità di riorganizzare la propria vita a tante donne che ora rischiano di perdere tutto – scrivono dal coordinamento Donne dell’Anpi - Di fronte a questa nuova, devastante emergenza umanitaria, è necessaria una mobilitazione urgente, anche di solidarietà materiale».

Il Coordinamento Donne Anpi sostiene l'attività dal Cisda (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane) e di Rawa (Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane), organizzazione che ha deciso di rimanere nel paese accanto alla popolazione civile, con un enorme rischio per la sicurezza delle proprie operatrici e operatori.