
Ancora striscioni di CasaPound a Ivrea. «E se fosse l'attesa dell'attentato l'attentato stesso?», l'inquietante quesito posto dal movimento di destra con una serie di striscioni affissi nella notte in oltre cento città italiane tra cui Torino e Ivrea. «L'industria del terrore oramai amministra le nostre vite, indirizza le scelte dei nostri governi, decide perfino dove dobbiamo andare in vacanza - spiega Cpi in una nota - nonostante sia stata finora risparmiata sul suo territorio dalla furia assassina dell'odio jihadista, anche l'Italia ha chinato il capo al volere del califfo e, invece di chiudere le frontiere, ha intasato le strade delle nostre città di fioriere e barriere in cemento. Con la paura, con l'attesa dell'ignoto, con la minaccia sparata nel mucchio, ci vogliono ridurre a un popolo imbelle e spaventato, incapace di decidere e di reagire».








