IVREA - Alla facoltà di infermieristica si insegna la gentilezza: una lezione speciale per i futuri operatori della sanità
La gentilezza può essere un valore aggiunto utile a favorire il benessere della persona in tutti gli ambiti della quotidianità, anche nel contesto sanitario. Partendo da questo presupposto il Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea, coordinata dal professor Diego Targhetta Dur, ha proposto ai propri studenti del primo anno, per il terzo anno consecutivo, il laboratorio di Educazione alla Gentilezza, condotto dal professor Luca Nardi esperto in gentilezza nonché ideatore dei Giochi della Gentilezza e presidente dell’Associazione Cor et Amor che coordina la Rete Nazionale degli Assessori alla Gentilezza e la Rete Nazionale degli Insegnanti per la Gentilezza. 
 
L’attività svolta con gli studenti è stata di tipo ludico. Attraverso il gioco, impiegato come canale comunicativo, gli studenti hanno potuto cogliere la praticità della gentilezza, contestualizzandola nelle professioni che andranno a svolgere una volta laureati. «Perché essere gentili con chi soffre (i pazienti, ma anche i loro famigliari), con i colleghi di lavoro, significa non solo saper dire grazie, buongiorno, prego... che comunque sono molto importanti, vuol dire anche saper essere attenti, coerenti, coraggiosi e molto di più».
 
La gentilezza per i futuri infermieri sarà utile per rendere più umano il rapporto con le persone con cui si relazioneranno. Sono stati gli stessi studenti ad apprezzare l’attività, come Giulia: «Oggi ho avuto la possibilità di partecipare ai giochi della gentilezza e sono rimasta piacevolmente sorpresa dall'esperienza. Mi ha fatto riflettere molto sull'importanza e sul peso che ogni parola che utilizziamo ha e mi ha colpito molto il discorso sulla tenacia»