IVREA - Al via una raccolta firme per chiedere al Comune l'abolizione delle tariffe «affidamento ceneri»

IVREA - La web community PiazzaEporedia.it sta raccogliendo le firme per presentare al comune di Ivrea una petizione su un tema sensibile e delicato qual è la morte ed il successivo affidamento domiciliare delle ceneri. In particolare con la raccolta firme si richiede di eliminare tre tariffe relative al trasporto della salma al crematorio, alla conservazione presso la propria abitazione da parte dei familiari o dispersione delle ceneri in natura, fuori dal cimitero.

«Poiché oltre al dolore per la perdita di un caro, ci si ritrova a pagare una cifra che agli occhi dei cittadini appare come una “tassa sulla morte” - fanno sapere da PiazzaEporedia - Presentiamo la petizione nella speranza che il tutto si valuti nel comprendere lo spirito dell'iniziativa e non ci si soffermi solo sul lato economico delle tariffe da abolire. Anche perché vorremmo sapere, come evidenziato nella petizione, quante verifiche periodiche sono state effettuate negli ultimi anni, a partire dalla delibera del 2013. Apriamo un dibattito anche sul valore umano oltre la morte. Abolire queste tariffe voglia essere anche un riconoscimento agli eporediesi che rimangono vicini e nelle stesse case dove hanno vissuto la loro esistenza. Oppure che le loro ceneri rimangano in terra canavesana attraverso la dispersione in natura fuori dal cimitero».   

«Il comune di Ivrea con delibera di Giunta ha fissato le tariffe per tale situazione indicando in euro 120,00 il trasporto della salma al crematorio e che nel caso di Mappano ciò comporta un ulteriore esborso di euro 140,00 per riportare le ceneri nel comune di Ivrea a cui si aggiungono euro 300,00 per l'autorizzazione affidamento domiciliare delle ceneri da versare al comune di Ivrea - si legge nella petizione - In concreto, nel caso indicato, vi è una spesa di euro 420,00 che appare irrazionale per un'attività, un servizio, che sostanzialmente non comporta alcun costo per il comune dato che il privato paga già il gestore delle pompe funebri».

Si tratta, secondo i promotori della raccolta firme, di una cifra «economicamente esorbitante rispetto al totale delle spese medie di un funerale incidendo percentualmente intorno al 15 – 20% e apparendo agli occhi dei cittadini come una vera e propria tassa sulla morte. Un costo elevato anche rispetto agli oneri comunali sostenuti per la possibilità di effettuare verifiche periodiche al domicilio dove sono conservate le urne come stabilito dall'art. 89, comma 7, del regolamento di polizia mortuaria del comune di Ivrea. Per questo chiediamo quante verifiche sono state effettuate negli ultimi anni, a partire dalla data della delibera ed il costo relativo sostenuto».