IVREA - 700 cartoline dal Canavese per chiedere il disarmo nucleare

Sabato 7 luglio, a un anno dall'approvazione da parte dell'Onu del Trattato per la messa al bando delle armi nucleari,  i rappresentanti della Campagna nazionale “Italia ripensaci!” hanno portato a Roma circa 30 mila cartoline, che altrettanti cittadini hanno sottoscritto, per chiedere che anche l'Italia decida di aggiungersi ai 122 stati firmatari del Trattato TPNW (mancano le 9 nazioni che possiedono le bombe atomiche e i Paesi NATO). Non essendo stati ricevuti dal Presidente del Consiglio e dal Ministro degli esteri, gli organizzatori hanno fatto una consegna simbolica davanti alla sede del Governo e alle due sedi del Parlamento.

«Oltre 700 cartoline provengono da Ivrea e dintorni, distribuite e raccolte dalle nostre organizzazioni, impegnate in questa Campagna dal giugno dell'anno scorso, mediante eventi e appelli, culminati con l'approvazione, il 29 novembre, di un ordine del giorno del Consiglio Comunale di Ivrea di adesione della città di Ivrea alla campagna (sono finora 150 i Consigli comunali e regionali che hanno inviato appelli al Governo per l'adesione al Trattato)», dicono le associazioni del Canavese che hanno raccolto le cartoline. Ovvero ANPI Sez. Ivrea e Basso Canavese,  Centro documentazione pace, Centro Gandhi, Coordinamento di Libera di Ivrea e Canavese, Emergency Canavese, Good Samaritan, Legambiente Dora Baltea, MIR Ivrea, Pax Christi, Viviamo Ivrea.

«Secondo un recente sondaggio fatto da Rete Italiana per il Disarmo e Senzatomica la grande maggioranza dei cittadini italiani sono per l'abolizione delle armi atomiche, perché assolutamente ingiustificabili. Tocca ora al Governo recepire questo desiderio degli italiani, anche se un maggior numero di cittadini potrebbe realmente impegnarsi in organizzazioni e iniziative per il disarmo».