
IVREA - Gli uffici del Comune di Ivrea hanno intrapreso un lavoro certosino per rintracciare le utenze Tari sconosciute al Comune, con la conseguente riscossione di quanto dovuto ma ancora non versato. I risultati sono arrivati, visto che, solo nel 2022, sono state inserite circa 100 nuove utenze, domestiche e non domestiche e sono stati emessi accertamenti per circa 160mila euro. Sul fronte del recupero delle imposte dell’anno scorso, regolarmente emesse ma non pagate, il Comune ha avviato un'attività che ha già fatto incassare 153mila euro.
Da quattro anni l’amministrazione comunale lavora per il recupero Tari, sia per l'allargamento della base imponibile, sia per un recupero di imposta. Sono state avviate una serie di azioni, controllando gli immobili dichiarati vuoti e privi di utenze. Con i soldi recuperati sono state programmate delle riduzioni e, grazie ai tributi del 2022, il Comune vuole portare avanti la sua politica di riduzione della tassa rifiuti.
Nel 2020, secondo i dati raccolti fino al mese di luglio, erano ben 800 le utenze sfuggite al Comune di Ivrea, che sono state censite. E non c'era solo semplicemente non pagava; in molti casi c'erano utenze che non ricevevano nemmeno il bollettino della tassa rifiuti in quanto inesistenti.








