
Il Comune di Ingria, in extremis, rientra nel progetto "6000 campanili". Riceverà dal governo Renzi un milione di euro per sistemare le strade del paese. Il Tar del Piemonte ha accolto il ricorso presentato dal mini Comune della valle Soana (appena 49 abitanti) contro il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che, per un cavillo burocratico, ne aveva decretato l'esclusione dalla graduatoria del progetto.
Il sindaco Igor De Santis, nel presentare ricorso aveva anche chiesto la sospensiva dell'intero procedimento. In questo modo però, nessuno degli oltre 150 Comuni promossi nei "6000 campanili", avrebbe ricevuto un euro in attesa del pronunciamento del Tar. Sospensiva poi ritirata dal Comune proprio per non danneggiare nessuno. Ingria, secondo il tribunale, ha presentato correttamente la domanda di partecipazione al bando. In base alle tempistiche gli spettano 990 mila euro.
Nel presentare il progetto, il Comune ha aggiunto un contributo di 50 mila euro. Solo che la cifra non è stata specificata a bilancio ma solo con un «generico impegno della giunta». Nella graduatoria, il Ministero ha considerato quei 50 mila euro motivo di esclusione. Il Tar, invece, ha riammesso Ingria a pieni voti.








