
Multe fino a 2500 euro per chi va con una prostituta. Anche il Comune di Front Canavese, seguendo la strada tracciata da altre amministrazioni della zona, si è dotato di un'ordinanza contro la prostituzione. Che, in realtà, è un'ordinanza contro i clienti. Chi verrà sorpreso ad adescare, o anche solo a parlare, con una prostituta sulle vie di campagna del territorio comunale sarà sanzionato dalla polizia municipale o dai carabinieri. Con particolare attenzione alle strade di collegamento con Busano, Rivarossa e Vauda Canavese, dove la concentrazione di ragazze si sta facendo davvero preoccupante.
Il sindaco Andrea Perino ha firmato l'ordinanza nei giorni scorsi. «I conducenti dei veicoli interessati, attratti dalle prostitute, rallentano per guardare e si fermano per contrattare prestazioni sessuali - si legge nell'ordinanza del sindaco - in tal modo intralciano la circolazione stradale e creano situazioni di forte pericolo». Senza contare che buona parte delle ragazze di colore costrette a prostituirsi in zona, oltre ad essere vittime di un vero e proprio racket (così come hanno dimostrato le recenti indagini dei carabinieri) sono anche minorenni.
Il collega del sindaco Perino, Diego Maria Bili, primo cittadino di Lombardore, dopo l'ordinanza di Front Canavese ha rilanciato il tema della riapertura delle case chiuse. Una battaglia che Bili sta portando avanti ormai da un decennio, senza troppo successo. Anche perchè Lombardore è stato uno dei primi Comuni d'Italia a dotarsi di un'ordinanza contro la prostituzione stradale ma gran parte delle multe elevate nel corso degli anni non sono state incassate.











