FORNO-RIVARA - Le minoranze si occupano della stazione carabinieri
Giovedì scorso, durante il consiglio comunale di Forno Canavese, il gruppo di minoranza “Ricostruire Forno Insieme” capitanato da Vincenzo Armenio, ha presentato una mozione per chiedere al sindaco Giuseppe Boggia di attivarsi per valutare la possibilità di spostare la caserma dei carabinieri di Rivara nei locali dell’ex area Obert. La mozione ha scatenato una serie di reazioni di cittadini e amministratori del territorio.
 
Il gruppo di minoranza “Uniti per Rivara” ha depositato nei giorni scorsi una mozione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale per impegnare anche il sindaco rivarese a cercare una soluzione “al fine di garantire la permanenza della stazione dei carabinieri in adeguato fabbricato e pertinenze”. Il gruppo di Terrando parte dall’aspetto esteriore del fabbricato, chiaramente decadente, per supporre una simile stato dei locali interni. Vista la natura militare dello stabile il comando provinciale dell'Arma ha respinto la richiesta del gruppo di minoranza di visitare i locali normalmente non visibili al pubblico al fine di valutarne lo stato.  
 
Lo conferma anche il consigliere Terrando: «Il comandante colonnello Arturo Guarino mi ha sorpreso per gentilezza, umanità e garbo, spiegandomi, in una cortese telefonata, la natura militare del sito ostativa a un nostro ingresso, se non per la parte aperta al pubblico; poi l'alto ufficiale ha avuto il riguardo di farmi recapitare personalmente a mano la risposta scritta, e di tutto ciò non posso che esserne particolarmente grato». La minoranza rivarese non perde però l’occasione di rilanciare l’idea, presentata alcuni mesi fa quando l’attenzione era polarizzata sul micronido, di usare i locali dell’ex Rosina per la creazione di una casa di riposo per anziani e per garantire una migliore sistemazione ai carabinieri.
 
Le proposte delle minoranze dei due paesi hanno il merito di riportare l’attenzione su un problema reale, anche se i sindaci e le amministrazioni hanno scarso potere decisionale su una forza armata autonoma sotto l’egida del Ministero della Difesa. (p.f.)