
Settanta mila euro di bolletta. A tanto ammonta il conto che l’Eni ha presentato al Comune di Forno per la fornitura del gas alla scuola media del paese. Non è che gli studenti abbiano passato lo scorso inverno in pantaloncini e maglietta, oppure che i termosifoni siano rimasti accesi anche d’estate. Il problema è che per quattro anni non sono arrivate le bollette, forse a causa di un contatore guasto. Quando la situazione si è sbloccata, a palazzo civico è arrivato il mega-salasso. «La fornitura, dal 2011, non è stata correttamente fatturata dall’azienda che gestisce il servizio – conferma il sindaco Beppe Boggia – abbiamo più volte sollecitato il gestore del servizio senza ottenere risposte».
Poi la mazzata, della quale il primo cittadino ha dovuto informare il consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta. «Abbiamo già presentato un’istanza per chiedere che la cifra venga dilazionata – spiega il sindaco – altrimenti sarà impossibile pagare tutto in un’unica soluzione. C’è anche stata, da parte nostra, la richiesta del cambio di gestore che, però, non è ancora andata in porto dal momento che, prima, bisogna pagare questo salatissimo conto». A generare il problema, come detto, sarebbe stato un contatore malfunzionante che, dal 2011, non ha inviato correttamente i dati di consumo.
Ovviamente i consiglieri di minoranza chiederanno di vederci chiaro in questa situazione dal momento che, al di là dei solleciti inviati dal Comune, in quattro anni nessuno si è preoccupato dell’assenza di bollette, senza ipotizzare che, prima o poi, sarebbe arrivato un salatissimo conto da pagare. Cosa che è puntualmente avvenuta appena l’azienda ha riparato il contatore.








