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Ieri sera si è svolto a Forno Canavese, con ben cinque consiglieri assenti, l’ultimo consiglio comunale dell’anno. All’ordine del giorno solo cinque punti, quattro dei quali destinati all'approvazione delle decisioni prese nel Consiglio dell’Unione di lunedì pomeriggio.
Quando il sindaco Beppe Boggia stava per dichiarare chiusa la seduta, ha chiesto la parola il consigliere di minoranza Luca Val del gruppo «Impegno Civile per Forno». Il consigliere ha portato all'attenzione del consiglio una lettera in cui si tiravano le somme dell’anno appena passato. Ricordata in modo particolare è stata la situazione di difficoltà del Comune, fra negozi che chiudono e buche nelle strade. Non è mancata una provocazione che ha riportato la discussione indietro di mesi, al momento dell’arrivo dei rifugiati a Forno, sulla presenza nel territorio di «individui di cui non si conoscono le generalità che girano liberamente a qualsiasi ora del giorno e della notte».
Tra i vari punti elencati come criticità, uno ha richiamato l’attenzione. L’Aib (i volontati Anti Incendi Boschivi) potrebbe perdere la sede, in quanto il proprietario che l’aveva data in concessione ha bisogno dei locali. Dove andranno? Non si sa ancora. Il tema della sede dell’AiB è un tema vecchio a Forno. Sono anni che si cerca una soluzione. Il sindaco ha risposto che, al momento, non ci sono idee, dato che non si esistono locali abbastanza capienti, in buono stato e in zona almeno relativamente centrale.
Inoltre il Comune può intervenire solo con piccole cifre, sicuramente non costruendo da zero o ristrutturando un intero capannone. Il consiglio si è concluso con l’appello del sindaco Boggia a cercare tutti insieme un luogo adatto a questa necessità e con la promessa che verrà presto convocata una riunione per cercare di trovare buone idee. (P.f.)








