FORNO CANAVESE - Il ricordo della battaglia del Monte Soglio 77 anni dopo

FORNO CANAVESE - L'amministrazione comunale, nel rispetto delle normative anti covid, ha ricordato questa mattina i giovani martiri che perirono 77 anni fa nella battaglia di Monte Soglio. «Il 7-8-9 Dicembre 1943, a soli tre mesi dell'armistizio, a Forno Canavese, sulle pendici del Monte Soglio, ebbe luogo il primo importante episodio di battaglia partigiana - spiegano dall'amministrazione comunale - battaglia avvenuta fra qualche centinaio di partigiani e un numero spropositato di nazifascisti. Il primo giorno morirono in tre: Luciano Monzani, Marietti Pietro, Vironda Gambin Francesco. 

Il secondo giorno di combattimento, l'8 dicembre, Festa dell'Immacolata, caddero altri quattro combattenti: Saverio Papandrea, Antonio Appino e due partigiani Serbi. Dopo eroica resistenza morirono per permettere la ritirata dei compagni. Il 9 dicembre i diciotto partigiani catturati, dopo una notte di torture, vennero fucilati davanti alla popolazione fornese radunata a forza per assistere all'orrore». 

Morirono così, tra gli altri, Saverio Papandrea originario di Vibo Valentia, 23 anni, decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, per resistenza eroica. Bartolomeo Grassa di Rivara, 46 anni, insignito di Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria per atto eroico. Francesco Canella nato a Torino, 21 anni, decorato di Medaglia d'argento al Valor Militare alla memoria. «Altri combattimenti seguirono nei mesi successivi sulle pendici del Monte Soglio. Numerosi furono gli atti eroici compiuti da uomini e donne prima di arrivare al 25 aprile e alla Liberazione. A noi il compito di ricordare e onorare i tanti partigiani caduti perché non siano morti invano. La pace e la democrazia vanno difese tutti i giorni perché non sono né  scontate né regalate per sempre».