
CANAVESE - Serve il raddoppio della linea ferroviaria Canavesana. Lo chiede a gran voce il circolo del Partito Democratico dell’alto Canavese, che torna a portare in cima all’agenda politica del nostro territorio temi cruciali come trasporti e infrastrutture. Sulla scia di quanto fatto dalla sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, i dem canavesani accendono i riflettori sulle annose criticità locali.
«Abbiamo letto con interesse, sui giornali del 5 gennaio, le dichiarazioni della sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, sulla necessità dello sviluppo della metropolitana verso i comuni dell'area nord di Torino. Settimo Torinese è da sempre il nodo di interscambio tra il capoluogo e le aree del Canavese e della Val d'Aosta, e per questo sosteniamo pienamente la necessità del prolungamento della Metro 2 verso quel Comune – spiega Simona Appino, segretario del PD Alto Canavese - Auspichiamo inoltre che lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità non si fermi alla cintura di Torino. L'Alto Canavese ha infatti il bisogno, più urgente che mai, di vedere il raddoppio della linea ferroviaria Canavesana, che porterebbe finalmente a poter concepire questa tratta come una vera e propria "metropolitana leggera" per gli spostamenti da e per il Capolouogo».
C’è un’occasione da non perdere per Simona Appino e il PD canavesano: «Questo progetto, unito al prolungamento della metro 2, garantirebbe una sicurezza di trasporti fino al cuore dell'Alto Canavese, evitandone l'odierna marginalità, e facilitando il trasporto pubblico fino alle nostre vallate alpine, dal Parco del Gran Paradiso alla Valchiusella. L'occasione dei fondi in arrivo deve essere sfruttata, e chiederemo ai nostri rappresentanti in Città Metropolitana e agli Amministratori locali di farsi portavoce di queste istanze, perchè non sia l'ennesimo... "treno perso».








