FELETTO - Coronavirus, lettera del sindaco: «Nessuna pandemia, lo dicono i dati. Si sta concretizzando una dittatura» - VIDEO

FELETTO - «Nessuna pandemia, lo dicono i dati. Si sta concretizzando una dittatura». E' il pensiero del sindaco di Feletto, Stefano Filiberto. Pensiero diventato virale dopo che il primo cittadino ha scritto una lettera a Carlo Negri, ingegnere che da qualche tempo si annovera tra i «negazionisti» dell'emergenza covid-19. Negri, nel video, ha titolato «Un eroe dei nostri tempi», riferendosi proprio alla presa di posizione del sindaco di Feletto. La lettera, inviata dal primo cittadino sulla carta intestata del Comune, ha generato un ampio dibattito anche in paese. L'assessore Maria Cristina Ferrero, che si occupa proprio di sanità e socio assistenziale, si è già dissociata dalle parole del sindaco: «Valuterò la mia posizione come amministratore». Del resto le posizioni espresse nella lettera non sono state condivide con nessuno dell'amministrazione.

«Sono opinioni personali - specifica Filiberto - e contrariamente a quanto si afferma non sono un negazionista. Non nego la presenza del covid-19 ma i dati dei decessi, fin qui, sono in linea con quelli degli altri anni. In ogni caso, a Feletto, tutte le indicazioni del Dpcm sono state seguite alla lettera. Anzi abbiamo fatto sanificare anche le strade e la nostra polizia locale ha multato gli automobilisti in giro senza motivo. Di certo non ci siamo accaniti sulle persone a piedi o sugli anziani». 

Ecco il testo della lettera. «Sono il sindaco di un Comune del Piemonte, Feletto, di circa 2400 anime. Sto seguendo da settimane i suoi interventi sul web. Condivido pienamente quanto da lei affermato. Ho verificato tutti i dati da lei forniti e risultano veritieri. Ho già fatto un'indagine sui deceduti nel mio comune e risultano nella norma con gli anni passati. Non ho fatto nessuna ordinanza restrittiva, anzi nel mio Comune tutte le settimane ho il mercato alimentare, il cimitero aperto e non facciamo multe a chi deambula per strada, per questo sono considerato "eretico" da molti miei colleghi.

Tutte le ordinanze dei presidenti di Regione sono illegittime come pure il Dpcm di Conte. Addirittura il prof. Cassese già membro della Corte Costituzionale si è espresso nella direzione dell'incostituzionalità di tali provvedimenti. Se possibile vorrei far parte della sua schiera per la difesa dei più elementari diritti dei cittadini. Si sta concretizzando una dittatura peggiore di quella nazista, comunista e fascista. Neppure durante il periodo bellico della seconda Guerra Mondiale furono lesi in questo modo i diritti alla circolazione e alla libertà di culto».